Uno dei punti difficili: la visibilità su Google. Come posizionarsi sul motore di ricerca? Perché i competitor sono presenti nelle ricerche e la mia azienda no? Semplice, spesso si ignora la SEO per aziende piccole e micro-imprese. Pensando che questo sia un ambito pensato solo per realtà strutturate.

Realtà che magari possono mettere sul tavolo un budget corposo. Non puoi impostare un lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca senza un investimento. Fare SEO gratis non rientra tra le possibilità concesse a un’azienda, mi dispiace. Ma ci sono una serie di punti che possono fare la differenza.
Se ignori questi passaggio il rischio è evidente: rimarrai nell’ombra delle pagine Google, nessuno troverà il tuo nome, i competitor avranno sempre l’ultima parola. Inizia a leggere i consigli SEO per imprenditori e piccole aziende sul territorio: qui si trova il punto per ottenere la giusta visibilità.
Argomenti trattati in questo post
Evita risultati SEO garantiti
Spesso arrivano clienti che raccontano di aver ricevuto proposte di web agency che garantiscono risultati su Google. Magari proprio la prima pagina, quella che piace a tutti perché consente di intercettare i clienti che fanno aumentare il fatturato.
Ecco il primo mito da superare: non ci sono risultati garantiti. L’unica certezza che un’agenzia web può dare a un cliente è l’impegno quotidiano a fronte di una strategia ben definita. Si lavora su una base e non improvvisando. Valutando i report.
Come farsi trovare su Google? Studiando strategie e valutando, passo dopo passo, le attività utili. Nessuna garanzia, è lo stesso Mountain View a specificarlo.
Da leggere: quali social network scegliere per la propria azienda
Inserire un sito su Google è gratis
Ti hanno proposto un pacchetto per indicizzare il tuo portale web ed essere presente su Google per un prezzo vantaggioso? Bene, c’è qualcosa da sapere: inserire un sito su Google è gratis. Non c’è spesa da sostenere, bisogna fare una differenza:
- Indicizzazione: processo che porta Google a inserire il sito nel proprio indice.
- Posizionamento: attività che aiuta il sito a posizionarsi per ricerche specifiche.
In sintesi, un sito per farsi trovare dai clienti deve essere indicizzato e ben posizionato. Ma la semplice indicizzazione e presenza negli archivi di Google, per quanto importante nell’economia generale, non è sinonimo di posizionamento.
Mentre l’indicizzazione è gratuita, e si agevola con aggiunta della sitemap nella search console, per posizionare un sito per keyword virtuose bisogna pagare un’attività SEO/SEM. Di cosa sto parlando? Continua a leggere per approfondire.
Ma la visibilità online non è gratis
Ti hanno anche suggerito di poter essere in prima pagina su Google gratis, vero? Bene, non esiste. Se vuoi avere visibilità su Google puoi scegliere due strade:
- Pubblicità sui motori di ricerca.
- Posizionamento organico.
Nel primo caso parliamo soprattutto di Google Ads (ex circuito AdWords) e della possibilità di inserire il link al proprio sito nella parte alta dei risultati.
Questo tipo di native advertising si paga e può essere integrato con il posizionamento organico, ovvero i risultati che Google inserisce sotto l’ADV per merito. Ma per ottenere questo beneficio non basta esserci. C’è bisogno di:
- Capire per cosa farsi trovare.
- Individuare le keyword utili.
- Creare contenuti validi.
- Ottimizzare la struttura del sito.
- Trovare link di qualità.
Se non ti basta farti trovare solo per il tuo nome azienda ma vuoi presidiare qualche money keyword interessante per i tuoi affari hai bisogno di una realtà strutturata che curi questi passaggi (no, il buon posizionamento google gratis non esiste).
Il sito web è il punto di partenza
Ti suggeriscono di creare un sito web istituzionale, con hosting e dominio di proprietà, su una piattaforma libera come WordPress? Perfetto, questa è cosa buona.
È giusto creare o fare un restyling del sito web perché una piccola azienda può avere grandi risultati grazie a una presenza su Google istituzionale. Ma attenzione, questo è solo il punto di partenza. Non è tutto quello che serve per fare marketing.
Ci sono diversi consigli SEO per piccole imprese. Con un sito web puoi intercettare – di solito – le persone che cercano il tuo nome. Se, ad esempio, hai bisogno di farti trovare per esigenze diverse e più specifiche puoi aver bisogno di un blog aziendale.
E per creare un progetto editoriale non basta pubblicare qualche descrizione del tuo prodotto os servizio: hai bisogno di un piano editoriale strutturato, efficace e gestito da un content marketing manager professionista che lavori con web writer in grado di scrivere testi per farsi trovare su Google e piacere al pubblico su internet.
Usa le Quality Rater Guideline
È una risorsa leggermente avanzata e adatta a chi ha già qualche competenza nel mondo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Ma c’è da aggiungere che questo PDF (interamente in inglese) rappresenta la Bibbia per chi vuole capire Google.
O meglio, in queste parole si trova il concetto di contenuto di qualità. Vale a dire ciò che ti consente di apparire come una risorsa valida agli occhi di chi sta cercando ciò che tu offri. Quante volte le aziende creano contenuti per la propria attività di web marketing e poi si rendono conto che sono inutili? Tante, forse troppe.
Quante volte, invece, continuano a sprecare il proprio tempo senza rendersene neanche conto? Leggendo questo vero e proprio manuale si trovano indicazioni chiare di cosa sia un contenuto di qualità per Google. Soprattutto nei settori legati alla salute e all’economia. Dove si trovano le quality rater guideline? Nel PDF di Google.
Non devi sempre farti trovare da tutti
Il problema che spesso viene affrontato senza prospettiva: inseguire il grande pubblico, le visite, il grande traffico del sito web che arriva ai numeri impossibili.
In realtà, spesso, quello di cui ha bisogno un piccolo imprenditore è una buona attività di local SEO su WordPress. E di una gestione attiva su Google My Business.
Come fare SEO per piccole aziende: idee?
Uno dei punti da affrontare: la visibilità su Google. Come posizionarsi sul motore di ricerca? Perché i competitor sono presenti nelle ricerche e la mia azienda no? Semplice, spesso si ignora la SEO per aziende piccole e micro-imprese. Pensando che questo sia un ambito pensato solo per realtà strutturate.
Inizia da una strategia (anche semplice)
Non devi essere per forza una multinazionale per avere un’ipotesi da seguire e dei metodi da applicare per raggiungere dei risultati. La strategia di web marketing, che comprende anche l’attività di ottimizzazione SEO, consente di muovere i passi giusti. E a volte bastano poche domande per chiarirsi le idee prima di lavorare sul web:
- Quali sono i miei punti di forza?
- Quali sono i servizi che monetizzano?
- Conosco le persone che voglio raggiungere?
- Cosa posso fare per aiutarle?
Da queste domande nascono i presupposti per creare un sito web che sia utile per le persone e gradito ai motori di ricerca. Perché c’è una grande novità agli occhi di tutti gli esperti di web marketing che deve essere trasmessa agli imprenditori: i siti web di successo su internet sono quelli che aiutano le persone nel raggiungere uno scopo.
E che abbandonano l’idea che la SEO sia solo aumentare le visite del sito. Un approccio contemporaneo ti spinge a ottimizzare il sito per raggiungere le persone giuste, non individui a caso che non cliccheranno mai sul tasto per acquistare?
Da leggere: perché pubblicare un sito web nuovo?
Continua con un sito web professionale
Uno degli errori da evitare subito: creare un portale con un servizio gratuito, non proprietario o con altre soluzioni che non ti consentono di avere il controllo completo del sito. La mia idea è semplice: per creare un sito web hai bisogno di WordPress.
Ma nella sua versione self-hosted. Ciò significa che devi acquistare un dominio, tipo www.nomebrand.it, e un hosting. Vale a dire uno spazio per caricare file e materiale.
Qui nasce il tuo sito web professionale: non prendere in considerazione servizi gratuiti con dominio di terzo livello e semplificazioni varie. Se vuoi lavorare bene devi avere un sito di proprietà: i vantaggi SEO sono pari a quelli in termini di brand.
Ottimizzazione SEO base del sito web
Non basta creare un sito web bello da vedere e facile da navigare, oggi è indispensabile rispettare una serie di regole base che consentono di ottenere buoni risultati. Ma che hanno anche una grande importanza per l’esperienza utente. Qualche dettaglio in più? Seguendo la guida ufficiale di Google puoi:
- Creare tag title unici e informativi per ogni pagina.
- Fare lo stesso per la meta description.
- Creare URL brevi e comunicativi.
- Strutturare le pagine con H1, H2, H3…
- Usare immagini leggere e con testo alternativo.
- Creare contenuti unici e informativi per ogni pagina.
- Inserire una sitemap nella Search Console.
- Collegare le pagine con link interni.
Chiaro, l’ottimizzazione SEO di un sito web può andare oltre ma questa è la base. Ricorda di creare un sito web responsive, adatto a tutti i dispositivi, e soprattutto veloce. Oggi la rapidità di caricamento della pagina web è un fattore di posizionamento. Ma anche un benefit che il pubblico apprezzerà.
Non dimenticare: local SEO per aziende
Quando lavori con la SEO per aziende piccole, con necessità di farsi trovare sul territorio, devi prendere in esame le principali tecniche per fare una promozione per il posizionamento locale. E offrire gli strumenti per raccogliere buoni risultati.

Tutto inizia con una buona ottimizzazione del sito web e con la creazione ponderata di una strategia per usare al meglio Google My Business. Che ti consente di:
- Creare una scheda della tua attività.
- Posizionare la tua azienda sulle mappe.
La local SEO consente all’impresa di farsi trovare nelle ricerche geolocalizzate. I punti essenziali riguardano la creazione della scheda Google My Business con relativa ottimizzazione e il miglioramento del sito web per fare in modo che sia posizionato nelle query specifiche. Impostare una strategia di local marketing è fondamentale.
Aprire un blog può essere importante
Molti imprenditori rimangono stupiti dal fatto che non appaiono su Google per le ricerche più interessanti. Chiaro, un sito web ha una portata limitata: con poche pagine istituzionali è difficile posizionarsi per le query che le persone fanno quando cercano argomenti collegati alla tua attività. Per questo si consiglia di aprire un blog.
Vale a dire un diario online, una sorta di magazine che l’azienda cura pubblicando articoli per catturare l’interesse del pubblico. E per farsi trovare dai potenziali clienti.
Avere un blog vuol dire moltiplicare le occasioni di intercettare contatti ma a una condizione: devi gestire questo strumento in modo professionale.
- Aggiornandolo con costanza.
- Pubblicando contenuti utili.
- Diffondendo le pubblicazioni.
- Rispondendo ai commenti.
- Evitando l’autocelebrazione.
Il blog non è uno strumento per lanciare grida protese alla vendita: non puoi parlare di te e della tua azienda. Non funziona così, le persone ignoreranno il tuo lavoro che rimarrà lettera morta. Per avere dei buoni risultati devi intercettare le esigenze dei tuoi potenziali clienti e scrivere articoli utili. Capaci di diventare risorsa.
