7 dubbi da risolvere nel web marketing per le piccole e medie imprese

Il web marketing per piccole e medie imprese è un universo complesso. Troppo complesso per essere ridotto a pochi passaggi. Però provo a vestire i panni della persona comune che ha un’azienda e che si trova di fronte a una scelta: cambiare o rimanere uguale nel tipo di promozione?

Le potenzialità del Web marketing per piccole medie imprese

Sai bene che non hai molta scelta e che devi, per forza, essere in grado di seguire le tendenze e le soluzioni che ti consentono di intercettare i potenziali clienti. Altrimenti rischi di rimanere fermo. Nel frattempo i concorrenti guadagnano terreno e acquistano i clienti che potevano arrivare a te.

Non arrivano a caso, devi fare qualcosa per ottenere dei risultati. Ecco perché si parla di web marketing per piccole e medie imprese, le famose PMI. In questo mondo i dubbi sono sempre all’orizzonte: chi deve investire si trova nella situazione tipica di chi sa che deve fare qualcosa.

Però non sa da dove iniziare. I dubbi sono tanti e sempre difficili da sciogliere in questi casi. Da dove iniziamo? Ecco una manciata di quesiti che ti aiuteranno a iniziare con il piede giusto.

Da leggere: quali sono le caratteristiche di un sito per PMI?

Posso aprire un sito web gratis?

Non esiste, per un’azienda degna di questo nome, lavorare con un sito gratuito. Ci sono diversi servizi che ti lasciano la possibilità di mettere online un progetto a costo zero ma è un passaggio da evitare. Perché un prodotto del genere non ti offre le garanzie necessarie per ottenere i risultati sperati. Ma, soprattutto, hai dei limiti difficili da superare e che non permettono al tuo brand di esprimersi.

Quanto costa aprire un sito web?

Impossibile definire i costi a priori, ma si possono delineare le spese in base a ciò che ti serve: sito web monopagina, portale, e-commerce per vendere online, sito con modulo di prenotazione. Aziende differenti hanno esigenze diverse e chi cura il progetto può indicare all’imprenditore delle soluzioni.

Le spese di base – hosting e dominio – sono minime e si pagano ogni anno. Quelle relative alla costruzione del sito web sono una tantum e poi c’è il canone per il mantenimento. Vale a dire tutte quelle operazioni che garantiscono la manutenzione minima con piccole modifiche.

Devo aprire per forza un blog?

No, non esiste un “per forza” in questi casi. Sul web devi operare in termini di obiettivi: ogni strumento ha degli scopi precisi e ti dà la possibilità di ottenere dei frutti ben ponderati. Quindi, il blog ha motivo di esistere se inserito in una strategia: aprirlo per moda non ha senso. Devi avere un budget adeguato per scrivere gli articoli e, soprattutto, devi essere disposto a lavorare in prima persona per dare a blogger e content manager gli spunti essenziali per creare un buon calendario editoriale.

Basta pagare per essere primi su Google?

Non esistono certezze su questo tema. Il posizionamento sui motori di ricerca è frutto di un lavoro da svolgere nel tempo. E puoi ottenerlo con la pubblicità, il famoso programma AdWords, o migliorando il sito web in modo da comunicare a Google la centralità delle tue risorse per una determinata ricerca.

In ogni caso non è sufficiente pagare per ottenere il risultato: bisogna considerare la competizione che si trova in un determinato settore. Nessuno può garantire un determinato risultato e questo lo dice Google nella sua guida ufficiale per scegliere un esperto SEO professionista.

Non fidarti dei SEO che affermano di garantire una determinata posizione nei risultati, che vantano di avere un rapporto speciale con Google o che pubblicizzano l’inclusione prioritaria su Google.

Quanto costa essere presenti su Google?

Uno dei grandi miti del web marketing per piccole e medie imprese: devo pagare qualcuno per mettere il sito su Google? No, la conferma arriva dalla pagina appena linkata: per inserire un sito su Google, una volta pubblicato, puoi usare la risorsa ufficiale Aggiungi URL o nell’inviare una Sitemap. Queste sono operazioni che puoi svolgere tu stesso, o il professionista che cura i tuoi lavori di promozione online, gratuitamente. Non ci sono costi ufficiali.

Un’attività locale deve avere il sito web?

In questo caso è difficile parlare di obblighi. Certo, il sito web ha un profilo istituzionale diversa dal blog e può essere sempre un buon risultato avere una presenza proprietaria sui motori di ricerca.

Però nel caso delle piccole imprese presenti con un punto vendita aperto al pubblico, sul territorio, consiglio di investire soprattutto su Google My Business. Vale a dire il pannello controllo per gestire l’attività locale su Google: credo che questo sia un aspetto da approfondire, continua a leggere.

Quali sono le migliori risorse da studiare per l’azienda che vuole muovere i primi passi nel mondo del web marketing? Una delle letture migliori si trova nella Guida SEO per principianti di Google. Qui si trovano gli snodi più importanti per chi vuole avere una prima base necessaria per capire come funziona la promozione su Google.

Google My Business è gratis?

Sì, Google My Business è gratis e puoi aprire questo profilo senza problemi. Ma prima devi verificare la proprietà della tua attività. Questo è possibile digitando il codice che ti viene inviato via telefono (in alcuni casi non disponibile questa soluzione) o posta cartacea: la sicurezza è importante!

web marketing per piccole e medie imprese

Un esempio di scheda Google My Business.

Ma a cosa serve Google My Business? A posizionare la tua azienda per le ricerche locali e per dare la possibilità al motore di ricerca di creare una scheda riassuntiva nella pagina dei risultati quando le persone cercano il tuo nome (guarda immagine sopra). Qui puoi inserire

  • Indirizzo e posizione.
  • Foto più importanti.
  • Orari di apertura.
  • Recensioni.
  • Orari di maggior visite.
  • Sito web.
  • Indicazioni stradali.

Detto in altre parole, per le piccole e medie imprese che hanno un’attività sul territorio è indispensabile lavorare con questo strumento. Perché in questo modo puoi curare l’inserimento dell’azienda su Google Maps e aggiungere dei post nella scheda generale per invogliare gli utenti a cliccare sui tuoi inviti. Vuoi approfondire questo step? Ecco come creare un post su Google My Business.

Da leggere: quali social network scegliere per la propria azienda

Il web marketing per piccole e medie imprese

Come puoi capire da questa lista, i passaggi da approfondire per fare una buona promozione online sono tanti. Soprattutto, non esiste una ricetta giusta per tutte le aziende e le attività. Alla base di ogni azione c’è una riflessione che porta l’imprenditore a contestualizzare la propria realtà.

E a scegliere un progetto tagliato su misura, pensato per rispondere a determinate esigenze. Che corrispondono non solo a un investimento concreto ma anche all’impegno in prima persona nell’aiutare il consulente di web marketing a prendere la decisione giusta. Hai altre domande? Lasciale nei commenti, oggi è importante lavorare insieme per migliorare questi passaggi.

 
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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

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