Il coaching per raggiungere obiettivi concreti (anche sul web)

Hai mai sentito parlare di coaching? Forse sì. I film americani sul football, o sullo sport in generale, hanno spesso come protagonista il coach, l’allenatore. Una figura mitica – un po’ psicologo, un po’ mago – che riesce a tirar fuori il meglio dai suoi ragazzi.

Certo, questo succede a Hollywood. E nessuno qui vuole scimmiottare Al Pacino nel film Ogni maledetta domenica. Il coaching, applicato alle aziende, è una metodologia che merita di essere presa in considerazione. Anche per la promozione online delle imprese.

In questo post voglio condividere con te la mia opinione e farti una domanda: la tua impresa ha bisogno di un coach? 

Negli sport di squadra l’allenatore (il coach) è la figura di riferimento. È la persona che entra in empatia con il singolo e conosce le dinamiche di gruppo. Sprona e rimprovera. Usa le parole giuste. Conosce gli avversari e il campo di gioco.

Riferito alle aziende, la figura del coach sprona l’imprenditore a raggiungere obiettivi, aiutandolo a trovare le soluzioni migliori. Come, ad esempio, innovarsi e sfruttare le potenzialità della rivoluzione digitale. Non potrebbe essere questa la formula giusta per ridurre il divario culturale?

Cos’è il coaching

Il coaching nasce nei paesi anglosassoni per sviluppare e incrementare le prestazioni sportive. Le tecniche utilizzate hanno fatto il giro del mondo per poi essere applicate in ambito lavorativo. Il termine coach identificava i migliori tutor e attestava stima e rispetto.

Nella seconda metà degli anni ’70 il coaching viene introdotto nelle università americane come metodologia per creare spirito di gruppo. E per affrontare gli avversari con maggiore forza e consapevolezza dei propri mezzi.

C’è sempre un gioco interiore in corso nella nostra mente, non importa in che altro gioco siamo impegnati. Il modo in cui lo affrontiamo è quello che spesso fa la differenza tra il nostro successo e il nostro fallimento – W. Timothy Gallwey (Allenatore di tennis dell’Università di Harward)

Negli anni ’90 le tecniche di coaching approdano nelle imprese. Soprattutto per la formazione dei manager, con la finalità di sviluppare al meglio le proprie capacità umane e professionali.

È utile fare una premessa. In Italia le attività di coaching non hanno un riconoscimento legislativo. Le associazioni esistenti sono private, come il valore delle certificazioni emesse. Nel novembre 2015 è stata pubblicata la norma UNI 11601 sui servizi di coaching.

Le norme sono il frutto del lavoro di esperti in Italia e nel mondo. Sono scritte con lo scopo di indicare come devono essere fatte le cose, garantendo sicurezza e rispetto per le persone e per l’ambiente. Ma l’applicazione prevede la volontà delle parti.

Cos’è il coaching, applicato alle imprese? Le definizioni abbondano, come la confusione intorno al ruolo del coach applicato alle aziende.

Come ribadito dall’Associazione Coaching Italia, il coaching è una professione intellettuale non regolamentata. Ecco qui di seguito la definizione che viene fornita:

È una metodologia che si basa su una relazione di partnership paritaria (tra il Coach e il suo Cliente) che, attraverso un rapporto commerciale (di espressa natura contrattuale), mira a riconoscere, sviluppare e valorizzare le strategie, le procedure e le azioni, utili al raggiungimento di obiettivi operativi collocati nel futuro del Cliente.

Credo che sia più importante, al di là delle definizioni, concentrare l’attenzione sulle caratteristiche uniche del coaching che possono identificarlo, in alcuni casi, come lo strumento ideale per raggiungere risultati.

Presupposti dell’attività di coaching

Il presupposto fondamentale del coaching : la persona sente bisogno di un supporto esterno per raggiungere obiettivi concreti e definiti. Non può essere una scelta obbligata o imposta.

Quindi al primo posto viene messa la persona in quanto unica e irripetibile. E come potrebbe essere altrimenti? Se non si riporta tutto alla persona, il concetto di soddisfazione del cliente perde di significato. Ed è sulla soddisfazione del cliente, e sul livello ottimale della relazione, che si fonda il servizio di coaching.

Per ottenere la soddisfazione piena e consapevole del cliente, il coach aiuta a definire gli obiettivi da raggiungere. Questo deve avvenire in autonomia. Senza interferenze. Qui inizia l’attività di coaching: nell’analisi per definire obiettivi, strategie, procedure e azioni.

Come opera il coach

Il coach affianca il cliente in un percorso di crescita basato sulla consapevolezza dei propri mezzi. La presa di coscienza della necessità del cambiamento è il primo passo. Questa necessità si evidenzia nella fase di analisi della situazione.

Il coach trova le soluzioni insieme al suo cliente, non le impone. La crescita personale sarà sancita dalla capacità di sviluppare, in autonomia, il progetto. Sarà l’imprenditore stesso a identificare i propri obiettivi e le azioni per raggiungerli.

Il coach suggerisce, consiglia, sprona, entra in empatia con la situazione aziendale. Diventa una figura di riferimento, un giudice imparziale che aiuta a superare le divergenze. Crea equilibri. Aiuta i singoli a esprimersi al meglio.

Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso: “certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare”. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Tratto dal film “Ogni maledetta domenica”

Quanto conta la motivazione? Quanto pesa in un’impresa essere tutti pronti a raggiungere un obiettivo comune? Senza motivazione e spirito di gruppo ogni traguardo, anche il più banale, diventa irraggiungibile.

Hai bisogno di un coach per promuovere la tua impresa

In uno dei miei ultimi post ho raccontato 5 casi in cui è inutile promuovere un’attività online. Oggi voglio parlarti del coaching come soluzione per creare la base del  successo, anche sul web.

Vuoi promuovere la tua attività. Hai provato a farlo ma senza risultato. Hai investito ma non hai raccolto i frutti sperati. Nel tuo percorso hai chiesto preventivi a professionisti e società per realizzare quello che avevi in mente. Risultato? Tempo e soldi buttati via.

Perché non hai la visione d’insieme. Sei troppo coinvolto per riuscire a vedere i lati positivi e negativi. Non sei in grado di fare chiarezza sugli aspetti che determinano una comunicazione efficace.

Quindi? Hai bisogno di un coach: un allenatore che entri in empatia con te e la tua attività. Che sia in grado di avere una visione d’insieme e ti consigli al meglio in ogni fase di promozione della tua impresa.

La strategia del coach

Per identificare una strategia chiara ed efficace hai bisogno di un’analisi preliminare che consenta di fotografare l’ambiente in cui opera l’attività, con tutte le sue variabili. Solo in base all’analisi si potrà definire la strategia che deve seguire il coach con l’imprenditore, fissando obiettivi credibili.

Questi obiettivi saranno la misura dell’attività di coaching. Più volte ho parlato della necessità di scrivere dei documenti che definiscano obiettivi, strategie e azioni. Come un piano di web marketing per promuovere online un’impresa.

Ebbene, questi strumenti sembrano difficili da compilare. E invece potrebbero essere semplici con l’aiuto di un coach.

Valuta la tua presenza online

La promozione della tua azienda ha bisogno di un sito web all’altezza. Inizia con l’analisi obiettiva della tua presenza online. Nel modulo troverai tutte le domande del post e potrai compilarlo con calma. Forse con un coach è più semplice.

 
Definisci il tuo piano di Web Marketing

Definire il piano di web marketing vuol dire conoscere la propria azienda, il mercato, i clienti, gli obiettivi e le risorse a disposizione. Senza questo presupposto brancoli nel buio e non puoi rispondere a domande fondamentali. Hai bisogno di un coach che ti aiuti a scriverlo?

 
Definisci le tue Buyer Personas

Le buyer personas sono rappresentazioni dei tuoi clienti ideali.
Ti aiutano a capire meglio le persone che vuoi raggiungere, e a personalizzare i contenuti in base ai loro comportamenti e le loro esigenze. Un business coach può aiutarti a disegnarle.

 

La tua impresa ha bisogno di coaching?

Ho constatato, in vent’anni di consulenza alle imprese, quanto sia difficile proporre servizi innovativi, che oramai innovativi non lo sono più. Mancano le basi e i presupposti per fare un buon lavoro. Manca la conoscenza, e quindi la consapevolezza. Ma mancano anche organizzazione e metodo. E mancano la motivazione e l’autostima. Quindi? C’è bisogno di un coach.

Non voglio addentrarmi sui requisiti professionali e sulle certificazioni necessarie per identificare il coach perfetto. Il mio interesse è trovare l’approccio migliore e la metodologia per raggiungere un obiettivo: rispondere alle esigenze delle imprese mettendo al loro servizio conoscenze e strumenti per promuoverle online.

Ora mi interessa la tua opinione. Hai bisogno di un coach che ti aiuti a comunicare al meglio la passione per la tua attività? Saresti disposto a metterti in gioco e a ingaggiare un coach che ti guidi nel cambiamento?

Lasciami la tua opinione nei commenti.

 
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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

Comments

  1. Ciao Diego ho letto il tuo post e devo dire che condivido pienamente quello che hai scritto, d’altronde sei un ottimo professionista. Come in una squadra quando il capitano perde energie e stimoli per consuetudine e per troppo tempo passato ad affrontare problemi operativi e non strategici, viene meno la forza dettata dalla fantasia imprenditoriale oppure non si riesce più a focalizzare l’obiettivo giusto ed anziché mirare direttamente nel centro del bersaglio si sparano le frecce a casaccio. Di sicuro con la casistica prima o poi si farà centro ma nel contempo si saranno perse molte energie e denaro. Ben venga il coaching ma solo attuato con persone di piena fiducia

    • Grazie Walter per il tuo commento. Hai parlato di fiducia nelle persone e hai ragione: ma prima dobbiamo avere fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità. A volte basta qualcuno che ce lo ricordi per ritornare a combattere più forti di prima, più forti delle avversità. Riacquistare quell’entusiasmo sarà il motore trainante del progetto e sarà di motivazione ed esempio per tutti.

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