Vuoi coinvolgere il lettore del tuo sito? Usa contenuti unici e originali!

Come fare per coinvolgere il lettore del tuo sito web? Non bastano le pagine che descrivono chi sei, cosa fai o come contattarti. Ti serve un modo per trasmettere le tue esperienze, le tue competenze, i tuoi plus e i motivi per cui un cliente dovrebbe sceglierti.

Come coinvolgere il lettore

Fonte: Flickr

Il sito web ha un ruolo centrale nella promozione della tua attività sul web: trasmette i valori dell’azienda e delle persone che la rendono tale. Ma può fare molto di più. Le pagine e gli articoli possono riuscire a coinvolgere il lettore.

In questo post voglio fornirti qualche spunto per rompere il ghiaccio. Vorrei convincerti a creare contenuti unici e originali che riescano a coinvolgere il lettore del tuo sito web, rendendolo più interessante.

Racconta la passione per il tuo lavoro

Lo strumento di cui hai bisogno è il blog. Quando mi confronto sul valore di un blog con i miei clienti, avverto una sensazione: pensano che il loro lavoro non interessi a nessuno e che non abbiano niente da dire. Ma non è così.

Quali sono i contenuti unici e originali che puoi raccontare? Sono quelli che ti appartengono, che senti tuoi. In un’azienda si lavora insieme per raggiungere degli obiettivi, fianco a fianco. Partiamo da qui. Ecco due argomenti che ti suggerisco di trattare nel blog: i casi di studio  e le interviste.

Racconta i casi di studio

Hai realizzato un’opera che ha richiesto mesi di studio, risorse specializzate e interventi straordinari? Raccontala nei dettagli. Puoi raccontare qualsiasi cosa: anche descrivere il ciclo di produzione di un prodotto raccontando le peculiarità e le caratteristiche dei macchinari utilizzati.

racconta-la-tua-storia

Ti consiglio di avvalerti di un professionista che ti aiuti a rivedere il testo e ottimizzarlo per il web. È importante però che sia tu a redigere la prima bozza. Ecco un suggerimento per impostare una struttura dei contenuti:

  • descrivi l’esigenza del cliente che hai soddisfatto;
  • descrivi lo stato iniziale e le problematiche che hai trovato;
  • racconta come hai risolto il problema o realizzato l’opera;
  • quantifica, se possibile, i benefici derivanti dal tuo intervento;

La pubblicazione di casi di studio (Case History) è ideale per tutte le aziende. Non solo per quelle che si occupano di progettazione o ingegneria. Anche l’artigiano e il libero professionista possono descrivere i lavori che hanno richiesto la loro competenza e passione.

Intervista i tuoi collaboratori

Le persone hanno un’anima e le società sono fatte di persone. Attira l’attenzione del lettore e crea contenuti originali pubblicando nel blog le interviste ai tuoi dipendenti e collaboratori in modo che si sappia qualcosa in più di loro.

intervista-collaboratori

Le interviste hanno anche un’altra funzione. Coinvolgono il personale e contribuiscono a diffondere un clima favorevole alla condivisione. È un segnale di apertura dell’impresa ai nuovi mezzi di comunicazione.

Il mio suggerimento è quello di parlare di questa iniziativa con i diretti interessati. Fai presente il tuo desiderio di pubblicare interviste su di loro. Rendili partecipi dei motivi. Solo così puoi creare un team vincente. Saranno contenti di partecipare, superata la diffidenza iniziale.

Per questo ti consiglio di leggere insieme le domande in modo che possano aggiungerne delle altre, in base alle loro mansioni e interessi. Fissa una lunghezza minima dell’intervista: non meno di 700 parole. In questo modo si sentiranno impegnati a pensare a risposte valide.

Ecco qualche suggerimento sulle domande da rivolgere:

  • presentazione dell’intervistato;
  • la prima esperienza lavorativa;
  • qualcosa della propria mansione che nessuno immagina;
  • un parere su aspetti legati al proprio lavoro;
  • l’esperienza lavorativa più impegnativa svolta;
  • gli elementi di soddisfazione sul lavoro;
  • i consigli a un giovane che inizia ora a lavorare;
  • descrizione degli hobby principali.

Se preferisci puoi usare un registratore e intervistare a voce, per superare il primo imbarazzo. Una volta pubblicate, le interviste saranno condivise sui social. Rimarrai sorpreso dalla partecipazione. Le persone amano raccontarsi.

Misura il coinvolgimento del lettore

Qual è la misura del coinvolgimento dei lettori? Da un punto di vista statistico, Google Analytics può tornare utile. Io lo controllo tutti i giorni per i miei clienti e per il mio blog. Per misurare il coinvolgimento (Engagement) analizzo tre valori: la percentuale di visitatori ricorrenti, la frequenza di rimbalzo e il tempo di sessione.

Le metriche del coinvolgimento del lettore

Questo mi consente di fare una prima analisi.

  • visitatori ricorrenti aiutano a capire quante persone ritornano sul sito. Se tornano a leggermi vuol dire che li ho coinvolti e si aspettano di trovare contenuti interessanti. Un elevato numero di visitatori ricorrenti è una buona notizia per un blog: indica il livello di fidelizzazione del lettore.
  • La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite di una sola pagina. Visite in cui il lettore esce dal sito dalla stessa pagina in cui è entrato senza interagire con essa. Più la frequenza è alta e più la pagina non è riuscita a coinvolgere il lettore, per diversi motivi. Ad esempio, il lettore abbandona il sito per problemi di progettazione o di usabilità del sito. Oppure potrebbe abbandonare il sito se ha trovato subito le informazioni di cui ha bisogno.
  • Il tempo di sessione indica il tempo di permanenza media del lettore sul sito o su una pagina. Per sessione si intende un gruppo di interazioni che hanno luogo sul tuo sito web in un determinato arco di tempo. Per darti un ordine di grandezza, un post di 500 parole viene letto in circa 3 minuti. Se il tempo di sessione è inferiore al minuto, è difficile che i tuoi articoli siano letti per davvero.

Analizzare le statistiche è indispensabile per rivedere, con spirito critico, il lavoro che sto facendo sui contenuti dei siti. Mi spinge a rivedere il piano editoriale e a migliorare le pagine che riescono a coinvolgere il lettore.

Le condivisioni social per misurare il coinvolgimento del lettore

Poi ci sono le condivisioni social. Se un post è piaciuto, viene condiviso tante volte fino a diventare virale. Il meccanismo della condivisione è simile al passaparola. Per questo i pulsanti social devono essere visibili e usufruibili.

Coinvolgere il lettore: la tua opinione

In questo post ti ho descritto due modi per creare contenuti unici e originali. I casi di studio e le interviste possono coinvolgere il lettore del tuo sito web. Ti ho spiegato quali metriche analizzo per valutare il livello di engagement.

Esistono altri modi per coinvolgere il lettore come, ad esempio, le guide e i tutorial. Sono molto letti e condivisi a causa della loro utilità. Ma di questo ne parlerò nei prossimi post e mi farebbe piacere avere la tua opinione.

Hai qualche suggerimento sui modi per coinvolgere il lettore? Il tuo sito ti coinvolge? Trasmette la passione per il tuo lavoro? Quanto tempo dedichi alla cura dei contenuti sul tuo sito? Lasciami la tua opinione nei commenti.

 
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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

Comments

  1. La mia frequenza di rimbalzo è molto alta, ma secondo me nei blog è alta comunque. Non la reputo però un indice negativo.
    I visitatori ritornanti sono dell’80%, quindi direi bene.
    I miei post, però, a quanto pare non sono letti, visto che il tempo medio è di 1,18 minuti e i miei post superano le 600 parole.
    Mi pare strano, però, visto che la gente commenta e dimostra di aver letto…

     
    • Ciao Daniele,

      perdonami il ritardo con cui ti rispondo! Colpa mia che non ho controllato i parametri di controllo sui commenti. Scusa ancora. Intanto grazie per il tuo commento! La tua osservazione contribuisce a completare il post. Le statistiche non sono oro colato e in alcuni casi, come quello che riguarda i tempi di lettura, sono fuorvianti. Credo che sia il livello di partecipazione al blog a fare, davvero, la differenza. E in questo caso Penna Blu è un esempio per tutti.

       

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