Ecco perché il tuo progetto web sta naufragando

Ho fatto molti errori. Li ho commessi ogni volta che ho intrapreso progetti che non avevano la possibilità di realizzarsi. Avrei potuto evitare questi fallimenti, ma è così facile sbagliare. Soprattutto quando parti con il piede sbagliato. Sei d’accordo?

Il tuo progetto web è in buone mani

Penso che alla base ci sia un po’ di superbia. Sono convinto di avere un’idea, un’intuizione che può migliorare. Valuto solo dal mio punto di vista. Sono convinto di poter raggiungere il mio obiettivo da solo, sottovalutando l’impegno e la portata.

Mi circondo di persone che mi danno sempre ragione. Mi propongono quello che desidero: spendi poco, tempi brevi, nessun problema. Musica per le mie orecchie. Non importa se ho dei dubbi sul loro modo di fare e ho la sensazione che ci sia qualcosa che non va.

Decido di iniziare comunque. Immagini già il risultato. Esatto: un fallimento sotto ogni punto di vista. E allora, che fare?

La preparazione

Partiamo dall’inizio. Un progetto richiede tempo per realizzarsi, qualsiasi sia l’obiettivo che mi pongo. Sono disposto ad accettarlo? Le scorciatoie sono sempre lì come sirene che mi tentano e mi illudono. Ma non le ascolto.

Inizio a scegliere le persone con cui confrontarmi. Espongo la mia idea e i miei obiettivi. Senza mentire, senza paura. Accetto le critiche e scelgo i miei interlocutori. È con loro che definisco il mio studio di fattibilità. Ma c’è un aspetto che devo valutare bene.

Quanto tempo posso dedicare a quel progetto? Intendo per curarlo io stesso, per seguirlo dall’A alla Z, nella qualità e nel rendimento. Se non conosco come funzionano gli ingranaggi, non posso valutare il lavoro svolto.

I compagni di viaggio

Ogni volta che realizzo un progetto, è come se iniziassi un viaggio. Il successo dipende molto dalla capacità di valutare le persone con le quali mi sto mettendo in gioco. Sono in grado di fornirmi il supporto adatto? Hanno tutti ben chiaro gli obiettivi?

Sono un ammiratore di Ernest Henry Shackleton. Ho divorato, letto e riletto decine di volte il libro che racconta la sua avventura nei ghiacci con l’Endurance. Quando organizzò la sua spedizione, Shackleton pubblicò un annuncio sul giornale per selezionare i componenti del suo equipaggio. Il testo recitava così:

Cercasi uomini per viaggio rischioso. Paga bassa, freddo glaciale, lunghe ore di completa oscurità. Incolumità e ritorno incerti”.

Endurance

The ‘Endurance’, The pink glow of the rising sun shining on a pressure ridge, 1915 / photographed by Frank Hurley

Risposero in migliaia, e lui ne selezionò 27.

Non avere paura di dire le cose come stanno: di questo ne sono convinto. Nascondere difficoltà o far finta che tutto sia facile è un errore. Chi è coinvolto in un progetto deve sapere a cosa va incontro. Meglio arrossire prima che sbiancare poi.

Il naufragio

Ho realizzato un software, dedicato alla gestione del tempo, che riassumeva l’esperienza decennale di uno studio commercialista. Persone giuste, team di lavoro eccellente, specifiche chiare e tempi rispettati. Sono arrivati i primi Clienti ma il progetto non è decollato.

Il motivo? Gli utenti finali lo hanno boicottato. Il software controllava il tempo di gestione dei Clienti e delle pratiche. Veniva visto come una forma di controllo del personale.

Ci sono tanti modi per far naufragare un progetto. Tanti. Il primo è alla radice. Da quando la tua nave deve salpare. E te lo porti dietro come un virus che prima o poi ti farà naufragare. Devi valutare bene tutti i dettagli del tuo progetto fin dai primi istanti di vita.

Mi sono illuso, tutte le premesse erano ottime. Ma ho sbagliato. Non ho valutato l’impatto e le conseguenze del lavoro realizzato. Non ho studiato le esigenze degli utilizzatori finali, le loro aspettative.

Conclusioni

L’importante è valutare un progetto da ogni punto di vista: a chi ti devi rivolgere, gli obiettivi, le esigenze che devi soddisfare. Ma anche le persone con cui devi affrontare il lavoro. Cerca il loro confronto e circondati di persone valide che ti seguano fino alla fine.

E ora veniamo al tuo progetto. Mi interessa la tua opinione.

Il tuo progetto web ad esempio: sei sicuro che tutto si esaurisca nel realizzare un sito? Non credi che sia solo una parte della tua strategia di comunicazione? Hai scelto le persone giuste per farlo? Riesci a misurare il lavoro dei tuoi collaboratori?

Lasciami le tue risposte nei commenti.

 
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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

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