Agevolazioni fiscali per innovare le imprese: come ottenerle

Tu, imprenditore, dedichi molte risorse in ricerca e sviluppo? Stai ideando o realizzando progetti per innovare la tua attività? Questo post può interessarti: potresti ottenere delle agevolazioni fiscali.

In MarkCom stiamo preparando la pratica necessaria per ottenere questi benefici. Ci aiuta un consulente della CNA di Varese, Luca Moliterni di ABC Europe. Luca, che ringrazio, mi ha dato una mano a scrivere questo post.

Voglio condividere con te il percorso da compiere e la documentazione da produrre. L’agevolazione fiscale che descrivo oggi riguarda direttamente la nostra agenzia web. Molte delle attività che svolgiamo per i clienti possono rientrare come spese ammissibili.

Descrizione dell’agevolazione fiscale

La Legge 23 dicembre 2014, n. 190, (cd. Legge di Stabilità 2015) ha introdotto una nuova agevolazione. Ovvero il credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, a favore delle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

L’ambito temporale dell’incentivo, nella generalità dei casi,  riguarda il quinquennio 2015-2019. Esteso fino al 2020 in base alla nuova legge di stabilità in corso di approvazione. A partire dal 2017. quindi per usufruire del beneficio nell’anno fiscale 2018, la misura della sovvenzione è stata elevata al 50% per tutte le tipologie di spese ammissibili.

A chi si rivolge

Le agevolazioni fiscali si rivolgono a tutte le imprese, purché effettuino investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Per le imprese in attività da meno di tre periodi di imposta, la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, da considerare per il calcolo della spesa incrementale, è calcolata sul minor periodo a decorrere dalla costituzione.

L’agevolazione spetta nel caso della ricerca intra-muros (svolta in economia presso strutture di proprietà o con organizzazione propria) e nella soluzione extra-muros o ricerca contrattuale, ovvero svolta tramite appalto affidato a un qualificato soggetto esterno. Ai fini del diritto all’agevolazione non è necessario che l’impresa esegua in proprio tali attività, oltre a effettuare investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Per gli investimenti effettuati in modalità intra-muros, i costi rilevanti si riducono a tre tipologie.

Personale altamente qualificato

Ovvero personale dipendente e non dipendente nella misura del 50%. Sono esclusi il personale ausiliario, ma anche il personale tecnico.

Strumenti e attrezzature di laboratorio

Con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto nella misura del 25%. Rientrano in questa categoria le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio.

Competenze tecniche e brevetti

Ammettendo non solo quelli ottenuti o acquisiti in licenza da fonti esterne a prezzo di mercato, ma anche i costi di quelli ottenuti internamente all’impresa per il 25%.

Rientrano in questa sezione competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o di biotecnologia, come ad esempio una topografia di prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale. Anche acquisite da fonti esterne.

Le attività ammissibili

I termini e le condizioni per rientrare nelle agevolazioni fiscali sono, come al solito, complesse e richiedono aiuto per essere comprese. Per questo è indispensabile farsi assistere dal proprio professionista di fiducia o da società di consulenza. Al credito d’imposta sono ammissibili alcune attività di ricerca e sviluppo.

Lavori sperimentali o teorici svolti

Parliamo di attività che hanno come principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette.

Ricerca pianificata o indagini critiche

Azioni per acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o migliorarli o creare componenti di sistemi complessi, necessari per la ricerca industriale.

Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi

A condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Le attività ammissibili per i servizi web

Fin qui abbiamo visto quello che prevede la legge, i requisiti e le spese. Ma quali sono le attività per i servizi web che possono essere oggetto delle agevolazioni fiscali? Qui ti fornisco una lista, non esaustiva, di quelle ammissibili e quelle non ammissibili.

Attività ammissibili

  • Analisi presenza online: è un’attività ammissibile. Il documento Con il piede giusto, che puoi richiedere gratuitamente, definisce i punti utili.
  • Content marketing: inteso come studio e realizzazione di post dedicati, piano editoriale, ottimizzazione SEO. Le attività di studio e di realizzazione del piano editoriale sono ammissibili.
  • Analisi e progettazione software: le attività necessarie per progettare un software dedicato sono attendibili.
  • Applicazioni Web: se le applicazioni web prevedono funzionalità gestionali e di utilizzo specifiche, possono essere assimilate a progettazione e realizzazione software.

Attività non ammissibili

  • Realizzazione di siti internet: non sono attività ammissibili. Sono accettate le attività preliminari, come descritto sopra.
  • Social Media Marketing e Search Engine Marketing – non sono attività ammissibili.
  • Web Marketing: non è un’attività inseribile. Mentre quelle preliminari sono riconducibili all’analisi e quindi valide.

Da queste liste emerge un punto: lo studio e l’analisi, indispensabili per progettare prodotti e servizi innovativi, sono le attività premiate dalla legge sulle agevolazioni fiscali per la ricerca e lo sviluppo. L’elenco delle spese ammissibili e non, riferito ai servizi web e alla programmazione, è indicativo. Consiglio di verificare con un professionista l’elenco delle attività.

L’agevolazione fiscale

Ai fini della determinazione del credito di imposta sono considerati costi ammissibili, nella misura del 50%, anche le spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati. Oltre alle altre imprese, comprese le start-up innovative con l’ulteriore precisazione che, nel caso di ricerca commissionata ad altre aziende, devono escludersi quelle che “direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa”. Si ribadisce che a partire dal 2017 la soglia per tutte le tipologie di spesa è stata innalzata al 50%.

Sono ammissibili le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale, entro il limite massimo di euro 5.000. Il credito d’imposta deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi. Non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

I controlli

Qualora, a seguito dei controlli, si accerti l’indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta per il mancato rispetto delle condizioni, l’Agenzia delle entrate provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.

I controlli sono svolti sulla base della documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale. Oppure da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali, di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Tale certificazione deve essere allegata al bilancio. Le imprese con bilancio certificato sono esenti da tale obbligo normativo.

La documentazione necessaria

Qual è la documentazione utile per usufruire dell’agevolazione fiscale? Qui sotto fornisco un elenco del materiale richiesto. Alcuni documenti si possono ottenere dal commercialista. Altri devono essere preparati dall’amministratore o dal capo progetto.

  • Verbale d’assemblea che attesti la percentuale di ore dedicata dall’amministratore ad attività di ricerca e sviluppo.
  • Bilancio 2012/2013/2014.
  • Bilancio previsionale 2017.
  • Relazione delle attività di ricerca e sviluppo.
  • Curricula dei dipendenti, collaboratori esterni e imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo.
  • Calcolo del costo orario dei dipendenti.
  • Dichiarazione dei consulenti che attestino la fornitura delle attività di ricerca e sviluppo.

La presentazione della documentazione richiede tempo e metodo. Suggerisco di creare una cartella dedicata dove, mano a mano, archiviare tutti i file necessari. Per quanto riguarda il calcolo del costo orario dei dipendenti bisogna attendere la chiusura del bilancio corrente, per cui può essere fornito nei primi mesi dell’anno prossimo.

Agevolazioni fiscali per la tua impresa: sei interessato?

In questo post ho descritto come usufruire di un’agevolazione fiscale investendo in progetti di ricerca e sviluppo. Anche le attività di analisi che puoi commissionare a consulenti web possono rientrare nelle spese ammissibili.

Ora mi interessa la tua opinione. Hai intenzione di investire in un’analisi di mercato e in attività di sviluppo per promuovere la tua azienda? Avresti bisogno di un supporto per presentare la documentazione necessaria a usufruire delle agevolazioni fiscali?

Lasciami la tua opinione nei commenti.

 
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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

Comments

  1. Luca Moliterni Says: ottobre 9, 2017 at 12:44 pm

    Grazie per aver menzionato la società che rappresento, nonché per aver espresso in maniera precisa e sintetica una norma alquanto complessa. Di certo si tratta di una opportunità sottoutilizzata dalle imprese, le quali molte volte svolgono o fanno svolgere attività di R&S in maniera non del tutto consapevole, in quanto molto spesso accade che tali attività non siano inquadrate correttamente. Attraverso una precisa analisi di tali attività è possibile inquadrare in maniera precisa quali siano ammissibili e quali no, così come ben descritto da te nel post.

    Luca

    • Grazie a te Luca. Sono contento di questa opportunità perché l’analisi e lo studio sono fondamentali per realizzare progetti sul web. Queste attività sono sottovalutate e richiedono, in realtà, competenze e risorse. Spero che questa agevolazione fiscale possa aiutare i titolari a investire in ricerca e sviluppo. E conto sul tuo aiuto professionale per assisterli nella presentazione della documentazione. A presto!

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