Vai al contenuto
MarkCom, marketing e comunicazione

Quale strumento usare per la ricerca delle keyword? Ecco le recensioni di Semrush e Ahref

Quali strumenti utilizzare per la ricerca delle parole chiave? Ecco una possibile risposta: qui trovi le recensioni di SEMrush e Ahrefs.

di Riccardo Esposito 17 settembre 2026 10 minuti di lettura

Il lavoro di ricerca delle parole chiave è, da sempre, un passaggio fondamentale per capire come procedere con la strategia SEO e la creazione dei contenuti. In questo scenario, abbiamo diversi programmi che possono aiutarci nel lavoro di keyword research: quale preferire? Le recensioni di SEMrush e Ahref, due nomi di spicco in questo settore, possono aiutarti a prendere una decisione ben strutturata.

Certo, ci sono anche altri programmi e applicazioni SEO che possono aiutarti ma è vero un punto: se vuoi lavorare su progetti internazionali – non solo in lingua inglese ma anche in spagnolo, francese o tedesco – è proprio con SEMrush o Ahrefs che devi trattare. Quale scegliere? Dove si orienta la tua decisione? Proviamo a indirizzare la decisione con queste recensioni e un confronto finale.

Recensione base di Semrush, cosa fa e a chi è rivolto

Quando si affronta il tema dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e del web marketing, Semrush è una delle prime piattaforme che dobbiamo citare nelle liste dei migliori strumenti per effettuare analisi, approfondimenti e previsioni. Nata inizialmente come tool di keyword research, la suite si è evoluta fino a diventare un ecosistema per il digital marketing.

Puoi trovare questo strumento – acquistato da Adobe per 2 miliardi di dollari – all’indirizzo it.semrush.com e devi sapere che c’è anche una versione enterprise. In questa recensione analizzeremo a chi si rivolge, quali sono i suoi moduli principali, i costi aggiornati e i pro e contro per capire se vale l’investimento. O se conviene puntare verso strumenti alternativi.

Pro e contro di Semrush

Iniziamo subito la recensione di Semrush indicando con chiarezza i punti che dovrebbero spingerti a preferire questo nome, e quelli che invece ti portano verso un’altra direzione. Quali sono i pro e contro di Semrush? Iniziamo dai vantaggi:

  • Completezza: è una suite all-in-one che evita l’acquisto di software separati.
  • Database keyword: ricco e affidabile per il mercato italiano e internazionale.
  • Audit strutturato: i report sono chiari anche per chi deve comunicare i dati.

Gli Svantaggi? La quantità di menu, metriche e sezioni può disorientare chi è alle prime armi. Poi c’è il prezzo di ingresso elevato: per un singolo professionista, alle prime armi, la spesa mensile rappresenta un impegno economico importante.

A chi è rivolto Semrush?

Partiamo da questo punto: Semrush non è un software SEO per tutti se consideriamo la quantità di dati che restituisce e il costo dell’abbonamento. Può essere utile soprattutto a consulenti SEO e freelance che devono proporre audit tecnici, effettuare ricerca di parole chiave e monitoraggio dei posizionamenti per molti clienti e generare report automatizzati.

Bisogna dire, però, che non sono questi i clienti preferiti, a meno che non parliamo di un portfolio di clienti alto spendenti e internazionale. Questo tool viene scelto e usato soprattutto dalle agenzie di digital marketing che gestiscono campagne complesse in ambito SEO, link building, Google Ads e content marketing.

In questi casi, Semrush offre una dashboard ben strutturata per analizzare concorrenza e prestazioni. Il beneficio riguarda anche grandi aziende e redazioni che investono in strategie di contenuti strutturate. Chi punta sull’Inbound Marketing può ottenere grande vantaggio dai moduli dedicati alla content strategy e all’analisi dell’intento di ricerca.

Se, invece, gestisci un piccolo blog, un portale aziendale monolingua o un sito vetrina locale senza grandi esigenze, la complessità (e il prezzo) di Semrush è sproporzionata.

Le funzionalità principali di Semrush

Bisogna dire che, nel corso degli anni, le funzioni di Semrush si sono moltiplicate: oggi, più che un SEO tool, parliamo di una piattaforma di digital marketing completa. Che ti permette, ovviamente, di fare anche keyword research. L’interfaccia si suddivide in sezioni differenti, ognuna orientata a un preciso ramo della promozione online.

semrush
Il pannello di controllo di Semrush.

Il Keyword Magic Tool (fonte immagine) è il punto di riferimento della piattaforma: si tratta di un database che consente di analizzare volume di ricerca, difficoltà di posizionamento, intento di ricerca e varianti correlate.

Chi è interessato alla ricerca delle parole chiave trova in questa sezione tutto ciò che serve per capire se conviene o meno puntare su una determinata combinazione di termini. Anche il tool Analisi Dominio e Competitor è utile perché permette di scoprire il traffico stimato di un URL, le parole chiave per cui si posiziona, le pagine principali e le query in cui ha la meglio sui concorrenti.

Con il Position Tracking ci allontaniamo dalla keyword research per analizzare la posizione di un sito web su una serie di query, sia su desktop che su mobile. Ricorda che, oltre ai tool per la SEO on-page, la piattaforma offre strumenti approfonditi per analizzare Link Building e campagne Google Ads dei concorrenti, scoprendo quali annunci pubblicano e quali parole chiave ritengono più redditizie.

Quanto costa Semrush? Piani e prezzi

Semrush adotta un modello di abbonamento mensile o annuale. I prezzi standard dei tre piani principali sono organizzati in base al volume di dati e alle funzioni disponibili. I prezzi della tabella sono espressi in dollari e al mese:

Piano Fatturazione mensile Fatturazione annuale A chi è adatto
SEO $139 $117,33 Freelance e piccole attività.
Starter $199 $165,17 Piccoli team e agenzie
Pro+ $299 $248,17 Web agency in crescita
Advanced $549 $455,67 Grandi organizzazioni

In sintesi: scegli Semrush se cerchi una piattaforma completa e non solo per fare keyword research base. È la soluzione ideale se gestisci sia la SEO sia le campagne PPC su Google Ads, se ti occupi di pianificazione dei contenuti con strumenti di scrittura guidata.

Recensione di Ahrefs, cos’è e a cosa serve

Certo, Semrush è un punto di riferimento per la SEO internazionale ma non è l’unico. L’altro punto di riferimento nel mondo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca è Ahrefs. Questo tool nasce come ottimo crawler per lo studio dei backlink. Ma nel tempo si è evoluto in una piattaforma SEO integrata completa che si occupa anche di keyword research.

Pro e contro di Ahrefs

Anche in questo caso,è giusto iniziare la recensione con una sezione dedicata a vantaggi e svantaggi del tool in questione. Questo perché è importante sapere subito quali sono i motivi per scegliere Ahref e quelli per guardare altrove. Ecco i vantaggi noti:

  • Miglior database di backlink, il più accurato e aggiornato sul mercato.
  • Interfaccia pulita ed essenziale, intuitiva da navigare, con report visivi.
  • Metrica dei click: fornisce dati preziosi sui numeri di una keyword.

Gli Svantaggi? Forse l’unico punto da sottolineare è che non offre la stessa ampiezza di strumenti per social media o copywriting presente su piattaforme all-in-one come Semrush. Inoltre, è leggermente più impegnativo in termini di prezzi.

Il cliente ideale di Ahrefs?

Ahrefs è progettato su misura per chi fa della SEO il proprio core business. Si rivolge in particolare alle attività che considerano l’analisi del profilo di link una delle attività fondamentali della strategia.

Come anticipato, però, oggi Ahrefs è forte anche nel lavoro di keyword research e content strategy: viene sfruttato ampiamente anche dai professionisti che cercano metriche accurate sui volumi di ricerca effettivi, sul PPC delle parole chiave e sulla struttura dei contenuti dei competitor. Agenzie e grandi team SEO – in sintesi, realtà che hanno bisogno di analizzare architetture di siti complessi e individuare le lacune nei contenuti – utilizzano da tempo questo SEO tool molto articolato.

Quali sono le funzioni principali di Ahrefs?

Ce ne sono molte, questo è sicuro. Perché Ahrefs, oggi, è una delle piattaforme SEO più complete e performanti. Va ben oltre il lavoro di keyword research, ecco i punti essenziali da conoscere.

Site Explorer

Il punto di riferimento di Ahrefs. Inserendo un qualsiasi dominio o URL, questo SEO tool ti dà la possibilità di analizzare i link in entrata, i domini che inseriscono questi collegamenti, la crescita nel tempo e lo stato dei link (attivi, persi o corrotti).

Poi individua per quali parole chiave si posiziona il sito, il traffico stimato e le pagine con le prestazioni migliori. Ma anche gli annunci sponsorizzati e le landing page usate dai competitor su Google.

Content Explorer

Un motore di ricerca interno che indicizza le pagine web. Inserisci un tema che ti sta a cuore, mostra quali contenuti hanno ottenuto il maggior numero di condivisioni social, backlink e traffico organico, risultando ideale per trovare idee di contenuto o opportunità di link building.

Keywords Explorer

Andiamo al sodo e analizziamo la funzione essenziale per chi fa ricerca delle parole chiave: Ahrefs mette a disposizione un motore di ricerca keyword tra i più precisi sul mercato. Oltre ai classici volumi di ricerca e al punteggio di Keyword Difficulty, l’impegno necessario per posizionarsi con questa parola chiave, Ahrefs fornisce dati avanzati.

brand monitoring
Il tool brand monitoring di Ahrefs.

Come, ad esempio, il numero stimato di click per una query, la percentuale di ricerche che generano visite organiche e le stime di traffico potenziale per argomento (Parent Topic).

Site Audit

Lo strumento utile per la diagnosi tecnica del sito. Non ha a che fare con la ricerca delle parole chiave ma è molto utile, lo utilizzo personalmente e lo trovo fondamentale per risolvere piccoli e grandi errori che si accumulano sul portale. Questo strumento, infatti, scansiona le pagine evidenziando errori tecnici su HTML, tag, prestazioni, immagini, risorse mancanti e problemi di canonicalizzazione, fornendo un punteggio globale di salute del dominio.

Rank Tracker

Con questa opzione puoi verificare l’andamento delle keyword individuate e selezionate, sia su desktop che su mobile. Da qui puoi generare report su posizionamenti e funzionalità SERP. Come, ad esempio, snippet in evidenza, immagini, box Le persone chiedono anche.

Quanto costa Ahrefs? Piani e Prezzi

Chiudiamo questa recensione di Ahrefs descrivendo l’impegno necessario per avere Ahrefs nella propria cassetta degli attrezzi. Questo tool propone un modello di abbonamento basato su livelli e sul consumo di crediti d’uso. Con il pagamento annuale è possibile ottenere il 17% di sconto. Ecco la tabella dettagliata con prezzi in dollari e al mese.

Piano Fatturazione mensile Fatturazione annuale A chi è adatto
Lite $129 $108 Freelance e piccoli progetti
Standard $249 $208 Consulenti SEO e piccoli team
Advanced $449 $374 Agenzie web in crescita costante
Enterprise $1499 $1250 Grandi aziende e organizzazioni

Il tuo lavoro è verticale sulla SEO tecnica, sull’analisi dei dati di ricerca e sulla Link Building? Bene, Ahrefs ti aiuterà sicuramente. Se la tua priorità è analizzare l’intento di ricerca con metriche dettagliate e lavorare su un’interfaccia estremamente focalizzata sull’analisi tecnica e strategica sei nel posto giusto. Ma attenzione: per la ricerca delle parole chiave c’è un dettaglio da ricordare.

Quindi, quale scegliere? Semrush o Ahrefs?

Come sempre avviene in questi casi, è difficile dare una risposta unica e universale. Semrush è uno strumento perfetto se hai bisogno di analizzare la concorrenza, trovare opportunità di traffico organico e pianificare una strategia di contenuti basata su una keyword research ben strutturata. Inoltre, se cerchi un tool con un database di keyword veramente completo è proprio Semrush che devi interrogare.

Questo strumento è perfetto per scovare query long-tail (parole chiave a coda lunga) e varianti di ricerca secondarie. Ahrefs non riesce a raggiungere questi livelli di completezza ma ha un vantaggio extra: la stima dei click effettivi.

ahrefs
La metrica dei click su Ahrefs.

La metrica (vedi immagine in alto) mostra chiaramente quanti utenti cliccano davvero sui risultati organici per una determinata query, evitando di far perdere tempo su keyword ad alto volume ma con visite effettive bassissime.

In ogni caso, entrambi i tool sono adatti a realtà medio-grandi di caratura internazionale, che devono lavorare con clienti che competono su risultati inglesi e non solo. Per chi muove i primi passi, il consiglio è di sfruttare le prove gratuite per testare sul campo le interfacce e valutare l’effettivo utilizzo degli strumenti prima di sottoscrivere un piano.

Ne parliamo?

Se quello che hai letto tocca un problema che hai in azienda, scrivici: la prima conversazione serve a capire, non a vendere.

Contattaci →