4 strumenti SEO che userai davvero (e altri che non sono fondamentali)

Il panorama dei SEO tool e degli strumenti per gestire il lavoro di posizionamento sui motori di ricerca (e da oggi sui vari Large Language Model come ChatGPT) è sempre variegato, ricco, capace di incantare anche i più esperti che sono sempre alla ricerca di soluzioni utili per migliorare il proprio lavoro.

strumenti seo

Prima di analizzare gli strumenti indispensabili per fare SEO (search engine optimization, l’ottimizzazione per i motori di ricerca) oggi, e definire una possibile esclusione di alcuni nomi, è importante definire un punto: non esistono SEO tool inutili e che dovresti ignorare a prescindere. Parliamo di necessità, di progetti che hanno delle caratteristiche.

E che lo specialista SEO affronterà con determinati strumenti utili in determinate occasioni. Meno in altre. La SEO non è più una gara a chi pubblica più contenuti, ma a chi dimostra più autorevolezza e precisione. Per un piccolo imprenditore, il tempo e le risorse sono risorse finite: investirli negli strumenti sbagliati non è solo un errore tecnico, è un danno economico imperdonabile.

Prima di iniziare: SEO e cervello

Sì, credo che sia giusto fare una piccola premessa: quando si parla di strumenti SEO per fare keyword research, la ricerca delle parole chiave digitate sul motore di ricerca dall’utente, scansioni e analisi preliminari bisogna sempre considerare che il vero tool imprescindibile è il tuo cervello. O meglio, quello che conduce il lavoro. Non si può delegare tutto e pensare di poter presentare un PDF al cliente senza aver interpretato, analizzato e collegato i dati. Certo, l’AI ti aiuta ma alla base c’è sempre il percorso interpretativo umano.

Da leggere: come fare local SEO con le directory

Gli strumenti SEO indispensabili

Mentre i grandi tool che includono decine di funzioni continuano a offrire soluzioni affascinanti agli occhi di chi vuole migliorare il posizionamento SEO, per scalare la pagina dei risultati (la SERP o Search Engine Results Page) servono pochi dati ma esatti. Non devi avere tutti i tool, solo quelli che servono. Ecco la lista che devi avere sempre sotto controllo.

Google Search Console

I SEO definiscono la Search Console come l’unica fonte di verità. Perché qui puoi individuare una serie di dati fondamentali che arrivano direttamente dalla fonte primaria, ovvero Mountain View.

In un ecosistema dominato da algoritmi e Large Language Model, la Search Console rimane l’unico collegamento diretto con i dati reali di Google. Puoi utilizzare questa piattaforma per monitorare l’indicizzazione delle tue pagine, individuare errori di scansione, scoprire per quali keyword si posiziona una pagina e analizzare il i risultati reali. Ma non guardare solo i click sulle tue risorse.

Analizza anche il documento dedicato all’esperienza utente e quello che si concentra sui Core Web Vitals. Google non ama i siti che offrono un’esperienza utente manchevole. Così come gli utenti abbandonano i portali lenti e farraginosi. Ecco perché la Search Console è lo strumento SEO indispensabile.

Google Trends

Non esiste uno strumento SEO altrettanto utile e strutturato come Google Trends. Questo tool, infatti, ti dà la possibilità di scoprire esattamente quali sono le tendenze di ricerca per un determinato argomento. I risultati riguardano sia l’evoluzione temporale che geografica.

google trends
Una schermata di Google Trends.

Quindi, ad esempio, puoi scoprire se una determinata keyword ha delle richieste circolari, ad esempio viene cercata sempre in un determinato periodo dell’anno, e delineare con maggior precisione il calendario editoriale per pubblicare contenuti sul sito web che attirino realmente le richieste del pubblico. Google Trends consente di avere dati ufficiali, basati su elementi solidi.

Seozoom (o Semrush)

Diciamolo apertamente: avere una suite completa al tuo fianco è fondamentale per fare SEO a un certo livello. Molti ti diranno che il tool più importante per fare una buona ottimizzazione per i motori di ricerca è il cervello, ed è vero. Ma bisogna avere anche un supporto effettivo per analizzare i siti web dei competitor e per studiare l’intento profondo di una ricerca.

Ecco perché è fondamentale poter contare su una suite ben strutturata. Operi principalmente in Italia? Allora SEOZoom offre un archivio locale imbattibile per precisione semantica.

Se il tuo progetto guarda all’estero, Semrush resta il riferimento per l’analisi dei competitor e la keyword research anche in varianti regionali della stessa lingua. Nel tuo lavoro di ottimizzazione SEO del sito web non devi battere tutti, solo le aziende che ti rubano i preventivi.

Questi tool ti dicono esattamente per quali keyword i concorrenti stanno convertendo e tu no. Quindi sono fondamentali per un approccio strategico alla search engine optimization.

Screaming Frog SEO Spider

Potrebbe sembrare uno strumento per specialisti e SEO tecnici, ma utilizzare seriamente Screaming Frog vuol dire avere il controllo del proprio sito internet. Ecco perché è vitale avere questo strumento sempre a disposizione. Ma che puoi fare con l’analisi di Screaming Frog?

Questo strumento SEO è fondamentale per fare un audit tecnico molto approfondito: ti consente di creare una sorta di analisi interna personale, un software di scansione che studia ogni dettaglio.

Lo puoi fare una volta al mese, o quando preferisci. Screaming Frog trova link rotti, immagini troppo pesanti o titoli pagina duplicati senza dover affrontare consulenze esterne per problemi banali. Chiaramente, le opzioni a disposizione per chi sa utilizzare Screaming Frog sono ben più numerose: sapere cosa si trova nel tuo sito web (e in quello dei competitor) è sempre utile.

4 SEO tool non essenziali

Certo, esistono strumenti SEO che non devono far parte per forza della tua cassetta degli attrezzi. In alcuni casi sono opzioni superate e che possono fare danni se utilizzati in modo errato.

Partendo sempre dal presupposto che non esistono SEO tool completamente inutili, è importante ricordare che in alcune circostanze queste utility possono essere superflue. Per piccole imprese che lavorano su progetti legati solo alla realtà aziendale  (e non hanno esigenze sempre diverse).

Plugin per automatizzare la SEO

Esistono delle estensioni per WordPress che promettono di velocizzare una serie di attività SEO sulla pagina. Come, ad esempio, l’inserimento del testo alternativo per le immagini o dei link interni. Strumenti del genere, che automatizzano operazioni così delicate, non sempre sono una buona soluzione se non si utilizzano in modo oculato. Personalmente, preferisco lavorare manualmente.

Piattaforme SEO complesse

Ho detto che SEOzoom è fondamentale per fare SEO con un progetto Made in Italy. E che Semrush fa la differenza quando decidi di affrontare il mercato internazionale. Ma conviene andare oltre? In molti casi no, alcune piattaforme SEO sono semplicemente superflue e non aggiungono valore al lavoro SEO. Perché offrono funzioni molto avanzate e specializzate.

Servizi per ottenere link

Sono servizi che vendono pacchetti massivi di link e che mettono in relazione chi vuole acquistare collegamenti ipertestuali con chi li vende. Purtroppo, questo approccio è sempre meno utile: 2 link di qualità da testate di settore valgono più di 50 generici. Risparmia le tue risorse per fare PR.

Internet Wayback Machine

Parliamo della Internet Wayback Machine, un’applicazione che ti consente di tornare indietro nel tempo e scoprire come era fatto un sito. Questo ti permette di scoprire cosa si pubblicava con quell’indirizzo e se per caso in passato il sito web ha ospitato contenuti poco allineati con il tuo intento. Utile quando acquisti per la prima volta il dominio, poi non devi consultarlo tutti i giorni.

Per approfondire: le caratteristiche del sito web aziendale

Quali strumenti SEO utilizzare?

La domanda giusta arriva prima: quanto tempo puoi dedicare ogni settimana all’analisi SEO?

I 4 strumenti che abbiamo visto generano dati precisi. Ma trasformare quei dati in azioni concrete richiede competenze specifiche e ore di lavoro costanti. Un imprenditore con 15 dipendenti gestisce già vendite, produzione, amministrazione.

Qui hai due strade: formarti e gestire autonomamente la SEO, oppure delegare l’analisi strategica e concentrarti sul business. In MarkCom lavoriamo con imprenditori che scelgono la seconda opzione: vogliono capire cosa succede ma preferiscono che qualcun altro passi ore su Screaming Frog.

Se vuoi valutare quale approccio si adatta al tuo progetto, possiamo analizzare insieme la situazione. Oppure possiamo indicarti risorse per gestire autonomamente questi strumenti.

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