Mini e micro influencer, cosa sono?

Spesso le aziende si affidano a mini e micro influencer per farsi conoscere e raggiungere una determinata community. Obiettivo: chiaramente lo scopo finale è quello dei aumentare il fatturato e guadagnare di più grazie all’aumento dei clienti.

Ma in questa fase è giusto focalizzarsi sui benefit che può avere un lavoro di influencer marketing. Nello specifico, questa strategia permette di aumentare la brand awareness, la conoscenza e la consapevolezza della marca da parte del potenziale pubblico.

Un processo che può incrociarsi con storytelling, narrazione del prodotto, scrittura creativa e video marketing. Nel frattempo, però, c’è bisogno di una strategia che può essere d’aiuto anche per le piccole imprese sul territorio. Soprattutto se si fa riferimento a mini e micro influencer. Sai di cosa sto parlando? Approfondiamo questo punto.

Cosa sono mini e micro influencer

Con questi termini intendiamo persone con una buona visibilità all’interno di una nicchia anche se non hanno grandi numeri in termini di seguaci sui canali social.

Noi sappiamo che, nell’immaginario comune, l’influencer è quel personaggio noto su social network come Instagram o Facebook con una gran quantità di follower.

Perché investire nei micro influencer?

Il prefisso mini o micro indica la capacità di ritagliarsi una piccola community e guadagnare credibilità agli occhi di un target molto specifico ma limitato. Questo non è un problema, o meglio: dipende dagli obietti e dal contesto, spesso i nano influencer sono perfetti in determinate situazioni e per azioni di web marketing local specifiche.

Da leggere: come posizionarsi nelle mappe di Google

Quali sono le sue caratteristiche

Come riconoscere un micro influencer? Questi contatti possono essere operativi su un unico social o su diverse piattaforme  – le più comuni sono Instagram, Facebook, TikTok, LinkedIn, YouTube – e hanno alcune caratteristiche fondamentali.

Basso numero di follower sui profili

A differenza dai macro influencer questi contatti non possiedono un grande seguito ma possono fermarsi anche su 2.000 o 3.000 seguaci. Questo è il primo parametro che viene di solito valutato per scegliere un influencer, ma può essere un grave errore.

Alto engagement dei contatti che seguono

Non sempre il numero dei follower è sinonimo di un sincero engagement – quindi coinvolgimento del pubblico – ed ecco che tutto diventa più chiaro.

Il micro influencer riesce a guadagnare maggior fiducia e credibilità verso una cerchia ristretta, specifica e molto esigente. Di conseguenza l’influencer marketing di nicchia può trovare grandi benefici dall’utilizzo di questi professionisti della comunicazione.

Specializzazione dei micro influencer

I micro influencer sono particolarmente specializzati e sono riconosciuti come tali. E non accettano tutti gli incarichi, solo quelli che permettono di mantenere coerenza con il proprio lavoro e con la community. Se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere il PDF storico di Seth Godin che affronta questo tema in profondità.

Quando usare questi contatti

Come suggerito, l’uso di mini e micro influencer può essere utile in determinate situazioni, non per forza nel settore del local marketing. In sintesi, per ottenere dei buoni risultati con questi testimonial devi trovarti nella condizione do dover trovare credibilità all’interno di una nicchia specifica. Che può essere:

  • Remunerativa (utile per il tuo business).
  • Riconoscibile e coesa al suo interno.
  • Con un linguaggio e un codice specifico.
  • Altamente alfabetizzata nel proprio settore.

Spesso le nicchie utili al tuo lavoro – che possono essere geolocalizzate o meno – sono molto unite, non sono molto sensibili alle influenze esterne e non riconosco l’autorità di un testimonial famoso al grande pubblico ma non competente nel settore.

Come scegliere i mini influencer

Ci sono diverse condizioni che ti possono portare a trovare i migliori contatti per la tua strategia di influencer marketing anche sul territorio, per attività geolocalizzate.

Ad esempio, puoi utilizzare servizi specifici come Buzzoole che permette di mettere in contatto aziende e influencer. Oppure si possono sfruttare dei tool specifici che ti aiutano a individuare in autonomia i migliori micro influencer per la tua attività:

  • Tribe.
  • Buzzsumo.
  • Sproutsocial.
  • Upfluence.

Tribe (tribegroup.co), nello specifico, consente di fare ricerche ben strutturate per trovare micro influencer per le campagne basate su nicchie particolari.

Puoi muoverti anche in autonomia, cercando e monitorando i profili indicati per il tuo lavoro: sarà sicuramente un percorso più lungo e impegnativo ma non per forza i risultati ideali si ottengono con i tool e gli strumenti per trovare gli influencer.

In ogni caso, una volta effettuate le ricerche e aver selezionato i contatti migliori, puoi completare il lavoro di blogger outreach (la ricerca e selezione dei  nominativi utili) inviando un’email per contattare le persone e proporre un lavoro di influencer marketing con regolare pagamento per post pubblicato. Infine c’è bisogno di un giusto lavoro di analisi per capire se il lavoro effettuato è andato a buon fine.

Da leggere: definizione di showrooming e webrooming

Le strategie per micro influencer

Potrebbero esserci decine di soluzioni per sfruttare una strategia di influencer marketing. Molte riguardano il coinvolgimento di figure non troppo impegnative dal punto di vista dell’audience raggiunta. Questo non vuol dire ottenere risultati inferiori alla media, ecco perché quella dei mini e nano influencer è una condizione trasversale.

Anche grandi aziende si rivolgono a queste figure. Ma è sicuramente vero che sono soprattutto le piccole aziende locali e gli imprenditori – ma anche le attività sul territorio e le startup –  a chiedere il contributo di queste figure. Vuoi maggiori informazioni?

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