Le migliori strategie per lanciare un prodotto online

Lanciare un prodotto online con una strategia di digital marketing è la sfida per eccellenza. Hai grandi aspettative dagli strumenti legati alla promozione e alla comunicazione strategica online.

Ma devi anche sapere che le incognite sono tante. E che il momento in cui proponi il tuo bene o il tuo servizio è solo la punta dell’iceberg. Alla base ci sono grandi riflessioni e operazioni strategiche.

strategie per lanciare un prodotto online

Servono pianificazioni che contemplano studio del contesto e dei competitor. Per organizzare il lancio di un prodotto online devi lavorare bene con un’agenzia specializzata, una realtà capace di curare ogni dettaglio dell’operazione partendo dall’analisi di mercato e dal piano di marketing.

Nel frattempo, prendendo spunto dalla nostra esperienza personale, ti lasciamo una serie di indicazioni preziose rispetto alle strategie specifiche per presentare un nuovo prodotto sul web.

Pubbliche relazioni digitali

Uno dei metodi per lanciare un nuovo prodotto online contempla l’uso di quelle che in gergo tecnico definiamo digital PR. Ovvero, le pubbliche relazioni digitali. Con il termine digital PR intendiamo quel processo in grado di delineare, in un tempo utile, relazioni strategiche con giornalisti, blogger e influencer per migliorare la visibilità del tuo nome. O del prodotto appena messo in commercio.

Questa pratica si differenzia dalle pubbliche relazioni tradizionali perché si concentra su portali web e social network, e il punto da mettere in evidenza è che supera la semplice definizione di pubblicità. Grazie alle digital PR ottieni una convalida esterna che il pubblico percepisce come autentica.

Un esempio: grazie a un lavoro del genere puoi contattare blogger del settore e giornalisti per presentare il tuo prodotto e pianificare delle interviste o la pubblicazione di articoli editoriali.

Attenzione, andiamo oltre la semplicità del comunicato stampa o dell’article marketing, queste attività andavano bene 10 anni fa. Oggi, questo tipo di contenuto verrebbe archiviato velocemente come contenuto di scarsa qualità. Ricorda che un buon lavoro di digital PR ti permette di ottenere anche:

  • Link in ingresso.
  • Menzioni del brand.

Così hai dei vantaggi in termini di posizionamento su Google e nelle applicazioni di intelligenza artificiale attraverso l’acquisizione di link e citazioni da siti autorevoli che aumentano l’autorità del tuo dominio. 

Ricorda che le funzionano bene quando il prodotto ha una notizia reale o una differenziazione forte da offrire, diventando un punto di partenza essenziale per un posizionamento già chiaro; su prodotti di base, o ancora troppo acerbi, si riducono a un inutile esercizio di stile che non ha interesse editoriale.

Da leggere: coinvolgere il lettore del tuo sito web

Adegua il tuo sito internet

Secondo consiglio per chi vuole lanciare un prodotto online con la massima efficacia: utilizza il sito internet per creare una cassa di risonanza e spargere la voce ai quattro venti.

Ad esempio, puoi utilizzare l’immagine principale della home page per mettere in evidenza la novità e scrivere un articolo del blog aziendale per rilanciare la new entry nel tuo catalogo principale.

presentare un prodotto
Esempio sul sito della Canon per presentare un prodotto.

Per quanto possa sembrare banale, è proprio qui che si concentra l’attenzione del tuo pubblico. Ma per rafforzare il lavoro del sito web puoi realizzare anche una landing page specifica. Però dimentica le descrizioni tecniche noiose su una pagina internet.

La pagina dedicata al nuovo prodotto deve andare oltre: serve un titolo che spieghi il beneficio principale (non cosa fa il prodotto, ma cosa risolve) e una chiamata all’azione con pulsante chiaro e visibile. Inserisci testimonianze, loghi di testate che hanno parlato di te o recensioni della fase beta subito dopo la spiegazione del prodotto. E anticipa le obiezioni. Se il prodotto è nuovo, la gente avrà dubbi su spedizioni, compatibilità o resi. Risolvili prima che l’utente lasci la pagina.

Anche questa tecnica ha i suoi pro e contro. Dà il massimo quando hai un traffico già profilato, trasformando il sito in una macchina che chiude i dubbi. Se il prodotto non ha risolto i suoi problemi di base, una landing page serve a presentare un’offerta che il mercato, forse, non vuole ancora.

Influencer marketing (anche mini)

In alcuni casi può essere considerata una sottocategoria delle digital PR, ma con l’influencer marketing ci concentriamo su un punto specifico: la possibilità di contattare persone specifiche (e non gruppi editoriali o portali tematici) per pubblicare o creare contenuti utili al lancio.

Il lavoro, in questo caso, contempla una fase di outreach (significa ricerca, setacciare) per individuare i profili adatti a questo lavoro. Per sintetizzare, devi scegliere chi ha più coinvolgimento.

Devi lavorare con chi condivide i tuoi valori aziendali. Per questo si analizzano quante persone interagiscono davvero con i post pubblicati, la qualità dei commenti, la demografia dell’audience.

Ovvero, le persone che seguono un determinato profilo sono allineate in termini di interessi o parliamo di una base generica? Una volta individuati gli influencer definisci la strategia per pubblicare i contenuti. La chiave del successo qui è la libertà creativa: se il brand impone un copione troppo rigido, il post sembrerà una pubblicità e il pubblico lo ignorerà.

A tal proposito, è utile ricordare che, in molti casi, andremo oltre i grandi influencer: a volte sono ancora più utili i mini o micro influencer con poche migliaia di follower ma che parlano apertamente a una community coesa e fedele. Questo ti dà massima referenza verso un pubblico che può essere perfettamente allineato alle tue necessità e alle esigenze del prodotto.

L’influencer marketing è imbattibile per prodotti che vivono di estetica, fiducia o esperienza diretta e immediata, dove il volto di un terzo accelera la conversione. Ma fallisce se il bene è troppo tecnico o complesso per essere spiegato in una story, o se il marchio è così debole da farsi oscurare dalla personalità del creator.

Il ruolo della pubblicità per il lancio

Un buon piano strategico per gestire la pubblicità online può aiutarti. Creare delle Facebook e Instagram Ads è fondamentale per supportare i primi passi di un prodotto online. Anche perché puoi sfruttare diversi formati video e intercettare il pubblico che ancora non ti conosce. Google Ads, invece, è ideale per la domanda consapevole. Ovvero, per farsi notare da chi effettua delle ricerche collegate.

Useremo la pubblicità sempre? Dipende, questa realtà dà il massimo quando hai margini che permettono di sostenere il costo di acquisizione e un funnel che regge l’urto. Però c’è il rovescio della medaglia: la pubblicità non può essere usata per forzare la vendita di un prodotto che non ha ancora trovato il suo pubblico, bruciando budget nel tentativo di convincere chi non è interessato.

Da leggere: come creare una newsletter efficace

Fase di attesa e curiosità

Non limitarti a comunicare che prossimamente ci saranno delle novità. Crea una landing page, una pagina di atterraggio studiata per attirare l’attenzione del pubblico, dove offri un incentivo (un ebook, un accesso anticipato, uno sconto esclusivo) in cambio dell’email. Questo ti permette di avere un pubblico caldo al momento del via che puoi raggiungere via posta elettronica.

Nelle comunicazioni social, ma anche in una newsletter se preferisci, mostra il processo di creazione. Le persone amano sentirsi parte del viaggio. Usa anche le Stories di Instagram o TikTok per mostrare i prototipi, i fallimenti e le vittorie. Utilizza timer e scadenze reali per mantenere alta l’attenzione, la scarsità e l’urgenza sono leve potentissime se usate con etica.

Soluzione Descrizione Ideale per…
Product Launch Formula Una serie di 3-4 video educativi che culminano nell’apertura del carrello. Infoprodotti e corsi
Lancio Beta Offri il prodotto a un prezzo molto basso a un numero limitato di persone in cambio di feedback. Software (SaaS) e servizi
Drop Model Rilascio di quantità limitate in un momento preciso, creando un senso di esclusività estrema. Abbigliamento e accessori

Prima del lancio puoi anche applicare una serie di tecniche che si adeguano al tipo di mercato. Cosa conviene evitare in questa fase del lancio di un prodotto online? Sottovalutare la lista email e la newsletter che hai coltivato nel corso degli anni. I social media sono importanti ma un cambio di algoritmo può oscurarti in un attimo. La tua lista contatti è l’unico asset che possiedi davvero.

Questo schema è potente in mano ad aziende che hanno già un seguito minimo o una proposta dirompente che genera naturale aspettativa. Se il marchio è sconosciuto e la proposta è tiepida, il rischio è quello di fare un “conto alla rovescia” davanti a una stanza vuota, sprecando tempo che sarebbe stato meglio investire nel farsi conoscere.

Cosa vediamo in agenzia

“Mi gestite i social per il lancio?” La richiesta arriva così, al telefono, il lunedì mattina. Prodotto pronto, data fissata, tempo poco. La domanda ha senso: i social sono la parte visibile, quella che lavora sotto gli occhi del pubblico.

Il punto che emerge nella conversazione successiva è un altro. I post lavorano quando parlano la stessa lingua della landing page, della newsletter, delle mail di risposta ai clienti. Quando questi pezzi vanno ognuno per conto suo, il pubblico avverte la stonatura. Un messaggio brillante su Instagram atterra su un sito datato e l’effetto si spegne in pochi secondi.

Per questo la prima cosa utile, davanti a una richiesta così, è allargare l’inquadratura. Due domande aprono il quadro: che percorso fa una persona dal primo contatto fino all’acquisto, e quali strumenti tocca lungo la strada. I social trovano il loro posto dentro quella mappa, con un ruolo chiaro e un obiettivo specifico.

Quando la visione d’insieme arriva prima, il calendario editoriale traduce una strategia già definita. Le campagne pagate scelgono pubblici coerenti. La lista email coltivata nelle settimane di attesa riceve, il giorno del lancio, un messaggio che le persone riconoscono. Tutto si tiene.

Esistono scenari in cui la sola gestione social è la risposta giusta. Brand con identità matura, calendari consolidati, team interni che curano la strategia e cercano supporto operativo sulla pubblicazione. Qui il perimetro è pulito e il lavoro scorre. Quando invece il lancio è il primo vero test del marchio nel mercato, la partenza utile sta più a monte. Dalla voce, dal valore, dalla storia che il prodotto porta con sé. I social arrivano dopo, con materiale solido da mettere in pagina.

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