Blog di successo: cosa significa veramente?

Spesso si parla di questo argomento: come creare un blog di successo. E si aprono mille riflessioni sulla necessità di aprire un diario online, sulla difficoltà che incontrano gli imprenditori nel momento in cui decidono di puntare su questa strategia. Ci sono delle scorciatoie, perché impegnarsi tanto?

Blog di successo

Photo credit: Brooke Lark

Perché investire tempo e denaro per definire un piano editoriale, scrivere articoli e creare una community quando puoi pagare Facebook o Google per fare advertising? Riflessione superficiale: sono strumenti differenti. Ma su un punto sono d’accordo: non è facile gestire un blog.

Soprattutto se vuoi un blog di successo. Devi scegliere gli argomenti giusti, devi scrivere bene e portare traffico verso le pagine più importanti. A tutti fa piacere avere un articolo condiviso, capace di generare visite al sito (ad esempio a un e-commerce), ma quali sono i parametri essenziali?

Detto in altre parole, cosa significa creare un blog di successo? Mi metto nei panni del consulente di web marketing che riceve questa richiesta, ma anche in quelli dell’imprenditore che pensa di aver trovato l’obiettivo della sua vita. E provo a dare una risposta sensata.

Come aumentare le visite e vivere felici

Primo punto che mi viene in mente: un blog di successo riesce a generare tanti click. Si posiziona bene sulle pagine dei motori di ricerca e riceve tante visite. Di conseguenza viene letto da molte persone. Questo è un buon parametro dal tuo punto di vista? Diciamo che è quello più evidente.

Il fascino dei numeri su Google Analytics è intramontabile, tutti amano gli articoli che portano traffico. Ma il dato principale è quello meno utile per definire l’efficacia di un blog. O meglio, avere una piattaforma capace di raggiungere un pubblico sempre più numeroso è la base di partenza.

Non è il fine, è il mezzo. Accontentarsi delle visite vuol dire pensare di poter pranzare e cenare con i numeri che Google Analytics propone nei grafici di sintesi. No, un blog di successo non si definisce da questo valore. L’efficacia di questa piattaforma passa da questo step ma va oltre, vediamo dove.

Fa leggere: come aumentare le visite con Google

Le condivisioni contano in un blog di successo

Forse un blog di successo ottiene tante condivisioni sui social, e i counter sono testimoni di questo passaggio. Potrebbe essere, non credi? In fin dei conti sto parlando di metriche obiettive: avere tanti share è come incontrare i gusti di un pubblico che condivide il tuo messaggio.

In realtà è un passaggio simile a quello precedente: sono cifre. Non sono elementi che possono in qualche modo rappresentare l’obiettivo ultimo. Ci sono mille modi per truccare questi elementi, un po’ come fanno i falsi influencer su Instagram: acquistano follower. Tu ti fidi di questi elementi?

Il posizionamento SEO fa la differenza (quasi sempre)

Già ci avviciniamo ad aspetti concreti, a quelli che si possono definire micro obiettivi. Il posizionamento di un blog nella serp, nella pagina dei risultati di Google, può essere un buon indice di successo di un blog? In realtà lo vedo come un passaggio utile, come un elemento decisivo.

Blog di successo

Ma può essere, al tempo stesso, un errore valutare l’efficacia di un progetto editoriale solo dal suo posizionamento. Perché potrei avere un ottimo successo su Google e proporre dei testi incapaci di raggiungere lo scopo. La SEO tiene conto dell’usabilità, del comportamento dell’utente sulla pagina e della sua soddisfazione, ma c’è un altro aspetto da valutare: la strategia di base.

Posso posizionarmi bene su Google, ma per quale ricerca? Per le query che interessano solo a me? A cosa serve tutto questo? A dimostrare che sono presente quando digito il mio nome e cognome nel motore di ricerca? O magari il nome dell’azienda? Prima di posizionarti devi sapere cosa fare.

Il numero dei commenti: coinvolgi la community

Un altro passo verso l’obiettivo: quanti commenti ha un blog di successo? Tanti, mi sembra ovvio. I contatti trovano i tuoi articoli interessanti e, di conseguenza, lasciano la propria opinione. Oppure ti fanno i complimenti. Il numero dei commenti è un fattore da osservare.

Ma non deve essere preso come riferimenti decisivo. Perché i commenti possono essere forzati. Qualche anno fa emerse uno scandalo che coinvolgeva una community di blogger che pilotava commenti e condivisioni: c’era un gruppo segreto nel quale si scambiavano interventi. E, guarda caso, su questi blog gli interventi avevano sempre le stesse firme.

I commenti rappresentano un indice importante, ma devi valutare numero e sentiment. Ovvero, qual è il tenore dei contributi? Cosa si dice in queste riflessioni? Sono critiche costruttive o cercano solo di fare pubblicità al proprio sito? Sono opinioni lasciate dalla community? Le differenze sono sostanziali e possono fare molto per definire il successo di un blog.

Da leggere: come realizzare un sito web che ci rappresenti

Rispondi alla domanda: perché creare un blog?

Visite, condivisioni, commenti, posizionamento sui motori di ricerca: sai cosa sono questi? Numeri che definiscono obiettivi intermedi. Avere un blog di successo è un’altra storia. Significa guadagnare, fatturare, trasformare i lettori in potenziali clienti. In modo diretto o indiretto. Attraverso delle landing page o facendo customer care nei commenti. Le opzioni sono diverse e non tutte misurabili.

Ma un punto è certo: un blogger di successo non gestisce una piattaforma con grandi grafici su Google Analytics e pochi frutti. Questo almeno da un punto di vista aziendale. Nel senso che un blog amatoriale può ragionare in modo diverso. Può avere come obiettivo il puro piacere di collezionare click.

Non è un problema, ci può stare. Ma è inconcepibile – almeno dal mio punto di vista – che un blog aziendale valuti la propria attività attraverso numeri che possono essere sinonimo di buona salute di un progetto editoriale. Ma che non sono automaticamente traducibili in buoni risultati. Ciò che conta è la capacità di raggiungere gli obiettivi del blog.

Diventare blogger di successo: la tua opinione

Facile parlare di blogging aziendale, altrettanto semplice individuare falsi miti da inseguire. Come ad esempio il successo dei numeri che appaiono su Google Analytics o nelle condivisioni dei social. Ben inteso, questi restano parametri indispensabili per valutare le performance di un progetto, ma è importante lavorare su questo punto: mai confondere il mezzo per il fine. Sei d’accordo? Se vuoi aggiungere qualcosa ti aspetto nei commenti: la tua opinione è importante.

 
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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

Comments

  1. L’obiettivo di un blog?

    Banalmente, dipende: per l’azienda si tratta di generare lead e conversioni, per il professionista di ottenere commissioni…

    Per me, ad esempio, si tratta di trovare nuove opportunità lavorative, ma anche di scambiare e diffondere idee: penso che il Mondo possa cambiare – almeno un po’ – anche a partire da un post 😛

     
    • Ciao Andrea,

      L’importante è ragionare in termini analitici, senza lasciarsi ingannare dalle false metriche. Posso anche aumentare le visite, ma se tutti i click sono fuori target a che serve? Solo a prenderci in giro. Meglio pensare al fatturato, non credi?

       

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