Aprire un blog gratis: come, quando e perché conviene

Questa è una delle domande che spesso arrivano alla nostra attenzione: come creare un blog gratis? Hai pubblicato il sito web aziendale, il punto di partenza per attirare i potenziali clienti. E adesso vuoi investire sul blog. Ma non sei convinto. O credi che, in fin dei conti, può essere affrontato con un impegno minimo.

Come quando e perché aprire un blog gratis

Photo credit: Joshua Earle

Non è così, anzi: con una buona strategia, il blog può diventare il centro della tua attività online. Può aiutarti a guadagnare online grazie a un lavoro di posizionamento per determinate keyword. In questo modo intercetti il pubblico e lo porti sulle pagine più importanti. Vale a dire le landing page. Ma per ottenere tutto questo devi investire.

Eppure c’è sempre quest’idea: dove posso creare un blog gratis? In realtà questa necessità non è per forza negativa, o da allontanare definitivamente. Anche se hai un obiettivo professionale puoi scegliere un diario online a costo zero. Almeno per un certo periodo di tempo. Quindi, come e perché creare un blog gratis per sempre?

Meglio un blog gratis o a pagamento?

Per creare un blog di proprietà devi avere due elementi: il dominio, ovvero l’indirizzo web che consente di raggiungere il sito, e uno spazio hosting. Questi servizi hanno un costo non eccessivo, ma con scadenza ogni 12 mesi: per un blog il prezzo può variare dai 10 ai 100 euro annuali, ma ovviamente la qualità è diversa. Però ci sono anche servizi per aprire un blog gratis.

Il blog gratuito, però, è un male da evitare. Questa è la regola imprescindibile. Il motivo è semplice e riguarda il limite che viene imposto alla sua struttura. Quando apri un blog con servizi come WordPress.com o quello di Google (Blogspot) hai una serie di impostazioni che non puoi aggirare.

Sto parlando di confini ben precisi che impediscono al blog di adattarsi alle tue esigenze estetiche, ma anche a quelle funzionali. Senza dimenticare il dominio che di solito è di terzo livello (nomedominio.wordpress.com). Chiaro, puoi sempre acquistarlo e indirizzarlo in un secondo momento ma è un servizio a pagamento. Quindi conviene essere indipendenti dal primo momento.

Da leggere: come inserire le stelle di valutazione (rating) sul tuo blog

Perché creare un blog gratis?

Anche se vuoi un blog professionale puoi aver bisogno di soluzioni a costo zero. In quali occasioni? Io consiglio di fare esperienza su un blog gratuito. Magari WordPress.com o Altervista che ha delle funzioni avanzate. L’idea è semplice: questo sarà il CMS da usare per proseguire il percorso, però non sei ancora pronto. Non hai ancora le competenze per creare un post.

E neanche quelle per pubblicare un articolo. Lavorare su un blog gratis è l’inizio: qui puoi fare ciò che vuoi, puoi sbagliare e rovinare ogni pagina. Il danno sarà sempre pari a zero perché stai lavorando su una piattaforma controllata. Basso costo, scarso investimento: devi usare questa scelta iniziale come una palestra per poi passare a un blog professionale.

Un altro motivo per generare un blog gratuito: esperimenti. Stai facendo delle prove, vuoi vedere come si comporta una pagina web in determinate occasioni o vuoi creare una sorta di blog per esercitazioni con i ragazzi del tuo corso o per i tuoi clienti. Perché investire risorse in qualcosa del genere? Meglio creare un blog gratis e sfruttarlo fino in fondo.

Come creare un blog gratis

Per aprire un blog professionale hai bisogno di hosting, CMS e dominio. Il content management system nel caso di WordPress è gratuito. Il resto è a pagamento. Non conosci la procedura per montare WordPress sull’hosting? Nessun problema, tutti i provider degni di questo nome offrono un servizio hosting con WordPress preinstallato che consente di superare tutte le difficoltà.

Basta un click per essere online. Ma come si crea un blog gratis con WordPress? E con Blogspot? Analizziamo varie soluzioni, decidiamo insieme qual è la strada da seguire per ottenere buoni risultati.

Creare blog gratis con WordPress

Una delle combinazioni migliori: creare un blog gratuito con WordPress vuol dire avere già le competenze per gestire un diario online professionale. Con questo CMS hai il massimo per quanto riguarda il mondo del blogging, è la strada più vantaggiosa se vuoi mettere in piazza le tue idee.

Per aprire un blog gratis con WordPress puoi scegliere il servizio ufficiale di WordPress.com, o Altervista che sfrutta sempre questo CMS per proporre una formula rivisitata con alcune funzioni in più. Ad esempio qui c’è WordPress SEO by Yoast che nel primo nome è assente.

Ed è un vantaggio interessante anche per chi vuole imparare nuovi aspetti di questo mondo. Se hai bisogno di fare esperienza puoi partire da questi nomi, magari aggiungendo i blog Virgilio.

Ora ti stai chiedendo: “Se apro un blog su WordPress.com gratis, posso passare a self hosted?“. Sì, devi sfruttare la funzione export del CMS per avere il file che ti consente di caricare i vecchi articoli sul blog. In questo modo non perdi il lavoro svolto. Inoltre c’è il redirect per risolvere il problema dei link.

Come fare un blog gratis su Google

Anche Google ti permette di fare un blog a costo zero grazie a una piattaforma proprietaria. Sto parlando di Blogspot, una realtà che consente di pubblicare articoli e di scegliere template differenti. Il risultato? Non è dei migliori, personalmente non ho mai amato la grafica di questi blog. Ma anche le funzioni lasciano a desiderare. Detto in altre parole, non reputo Blogspot la strada giusta per aprire un blog. Può essere utile per muovere i primi passi. Ma nulla più.

Medium, LikedIn Pulse, Tumblr

Un tempo c’erano anche altri nomi che offrivano un blog gratis. Ad esempio Spider. Ma evidentemente non hanno mantenuto il colpo della concorrenza. Tumblr, però, riesce a proteggere la sua nicchia di appassionati, una fetta di mercato che riesce ad alimentare un circuito di contenuti quasi esclusivo. Tumblr, infatti, e un social blog: un diario online che condivide contenuti come un social network, sei all’interno di una community.

Lo stesso meccanismo riguarda LinkedIn Pulse, il blog interno di questo social network dedicato ai rapporti professionali, e Medium. Queste realtà sono interessanti e facili da gestire. Ma hanno uno svantaggio: sono legate a un servizio ancora più vincolante di WordPress.com. Sono ottime soluzioni per lavorare sul brand, ma non per creare una solida realtà aziendale.

Creare un blog gratis e guadagnare: possibile?

Difficile ma non impossibile. In ogni caso io consiglio di prendere in considerazione l’idea di lavorare su un blog proprietario. E a pagamento. Quali sono i limiti di questa situazione? Il costo è limitato, non è una spesa troppo impegnativa, soprattutto se hai come obiettivo l’investimento.

Per la difficoltà non ci sono problemi: acquisti un hosting con WordPress preinstallato e superi tutto. Vuoi aprire un blog gratis e guadagnare, vendere e raggiungere successo? Devi investire.

Da leggere: come scegliere il nome del blog

La tua scelta: meglio gratis o a pagamento?

Puoi fare pratica con un blog gratis su WordPress, Google, Virgilio o Altervista. Ma per tutto il resto c’è la base di partenza: dominio, hosting, CMS WordPress. Senza mezzi fini, senza incertezze. Se vuoi seguire la giusta strada devi mettere le basi per un buon sito web. E poi devi iniziare con il piede giusto con una buona analisi. Ti interessa questo punto? Lascia la tua opinione nei commenti.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

Comments

  1. Personalmente ho iniziato con Blogspot, e pur notandone i limiti, per ora ho ciò che mi serve 🙂

    Ultimamente ho (ri)scoperto Medium: la sua grafica essenziale e un interesse in crescita anche in Italia lo rendono uno strumento interessante, sul quale ho deciso di investire di più.

    • Medium non è male. Lo consiglio per progetti personali e basati solo sulla scrittura, sui contenuti. Anche il visual viene esaltato con questa piattaforma. Però dai… niente supera un bel WordPress Self Hosted 😀

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