Come scegliere il nome ideale per il tuo blog

Come scegliere il nome di un blog: ecco il tema che ti impedisce di iniziare a scrivere, e che frena la tua attività. Vuoi cogliere tutti i vantaggi di questo mondo, vuoi creare buoni contenuti per intercettare le esigenze del pubblico. Ma ti rendi conto che manca l’elemento chiave. Ovvero il nome.

Nome del blog

Photo credit: Gomez Angel

Non è facile, lo so. Sai bene che da questo elemento può iniziare tutto, ma al tempo stesso basta sbagliare questo piccolo elemento per decretare la fine della tua attività online. Sono drastico? No, il nome di un blog può essere decisivo per la sua attività online. In un’unica stringa di testo puoi comunicare tutto. Oppure niente.

Peggio ancora, puoi comunicare male e in qualche caso addirittura penalizzare il tuo brand. In che modo? Con un gioco di parole infelice, con una sintesi incapace di veicolare il giusto significato. E magari ingannevole nei confronti del lettore. Come scegliere il nome di un blog? Io seguo questi punti.

Scegliere il nome di un blog aziendale

Inizio dal passaggio più semplice: scegliere il nome del blog aziendale. La strada da seguire è lineare perché rispecchia quello dell’azienda stessa. Non c’è soluzione di continuità tra il nome dell’impresa e quello del diario online che vuoi usare per sfruttare la leva dell’inbound marketing. Il blog deve essere riconoscibile e riconducibile immediatamente al brand.

Nella maggior parte dei casi il blog nasce in una cartella del sito, come è stato fatto per Markcom. Ci sono pagine con servizi commerciali e informazioni, poi c’è un blog con i suoi articoli e un’architettura interna basata su tag e categorie. In altri casi il blog coincide con il sito web aziendale, ma il ragionamento è simile: il nome dell’azienda corrisponde a quello del blog.

Scegliere il nome per un blog personale

Qui la situazione diventa più interessante perché esistono diversi blog personali. Infatti, c’è il diario di un freelance che vuole usare i contenuti per intercettare nuovi clienti, poi c’è quello di chi vuole solo condividere le proprie passioni e scrive per hobby. Ma, al tempo stesso, spera che questo strumento possa diventare uno sbocco per futuri guadagni.

Insomma, le strade per fare blogging sono infinite. Però possono essere definite attraverso una valutazione attenta. Come scegliere il nome di un blog personale? Commentiamo le alternative per risolvere il problema e dare inizio alla tua avventura editoriale.

Non dimenticare l’importanza del sottotitolo per il tuo blog: il nome accoglie il lettore, ma questa stringa ha bisogno del sottotitolo per contestualizzare il lavoro svolto nei post e nelle pagine. In questo modo puoi far capire subito qual è il tuo campo, il tuo universo professionale.

Nome del blogger

Una delle combinazioni più diffuse: il nome della persona che scrive diventa quello del blog. Una possibilità semplice e funzionale, basata su un passaggio chiave: stai leggendo il mio pensiero, stai sfogliando il mio mondo. Qui trovi tutto ciò che riguarda la mia persona. Avere un blog con il proprio nome e cognome come benvenuto vuol dire comunicare con forza la propria identità.

Questa possibilità può essere utilizzata in diverse occasioni, ma è perfetto per i freelance. Ovvero per chi ha una partita IVA e vuole utilizzare il blog come strumento per trovare nuovi clienti online. La combinazione perfetta è con un dominio corrispondente, magari puntato sul .it. In questo modo il personal brand è al sicuro, e c’è piena identificazione tra persona e professione.

Soprannome del blogger

Dare al blog il proprio soprannome: può essere un’idea vincente. Soprattutto se ti identifichi con questo diminutivo, e se veicola valori positivi. O comunque non può diventare motivo di motteggio.

Molti blogger hanno usato il soprannome nell’header del blog: in questo caso non ci sono benefici in termini SEO o di branding, almeno all’inizio ci può essere il rischio di fraintendimenti (come è successo al Tagliablog). Quindi devi fare in modo che le persone si accorgano del tuo nome.

Nomi di blog creativi

La strada che molti prendono in considerazione: scegliere un nome creativo per il proprio blog. Senza alcun legame con la propria identità, ma capace di veicolare un messaggio. In realtà la creatività di un nome per il blog si scontra con l’obiettivo pratico: far capire al lettore cosa sta per leggere.

Questo deve essere il tuo punto d’arrivo: comunicare con il pubblico, inviare un messaggio chiaro fin dal primo momento. Allora, come nasce un nome creativo per il blog?

come scegliere il nome di un blog

Ognuno ha il suo metodo, io posso suggerirti di usare la mappa mentale. Questo strumento mette al centro del grafico un concetto, nella fattispecie l’argomento che vuoi affrontare nel tuo blog, e ti permette di creare dei rami connessi che scendono dal generale al particolare. In questo modo puoi avere una descrizione schematizzata e organizzata del tema da affrontare.

A cosa serve tutto questo? In primo luogo a individuare gli argomenti da affrontare nel blog: il piano editoriale ha bisogno di questo lavoro. Ma anche la scelta del nome può beneficiare di questo grafico. Avendo tutti gli argomenti e i termini sott’occhio puoi creare una sintesi con gli obiettivi.

Punta sulle fonti d’ispirazione

A volte il nome del blog nasce in questo modo: senza alcuna pianificazione. Semplicemente sfogliando una pagina web dedicata a un argomento che ti interessa, o magari un libro. Una rivista, perché no. Una delle soluzioni ideali per dare un nome a un blog è quella di estrapolare un termine chiave (magari uno strumento o una materia) e farlo diventare qualcosa di diverso.

Da leggere: come fare blogging con smartphone e tablet

Gli strumenti per trovare il nome giusto

Per trovare il nome del tuo blog hai bisogno di fantasia, un po’ di tempo a disposizione e la forza di rischiare. Senza il desiderio di provare non puoi prendere la decisione finale. Ma è anche vero che c’è bisogno di qualche strumento per scegliere il tuo nome con una buona dose di sicurezza. Proviamo a fare una lista?

  • Coggle – Programma per creare mappe mentali, utile per organizzare le idee e avere in un solo colpo d’occhio tutti i termini che puoi usare nel tuo lavoro. Può essere affiancato al tuo account Google Drive.
  • Dot-o-mator – Ottimo generatore di nomi per blog. Puoi inserire diverse parole chiave, magari quelle che hai individuato con la mappa mentale, per ottenere una sintesi. Perfetto anche per scegliere il dominio.
  • Brandnabber – Con questo strumento per generare nomi puoi fare praticamente tutto. Puoi avere le idee necessarie per il blog, ma anche per aziende e band musicali. Non c’è limite alla creatività di questo tool.
  • Namecheckr – Perfetto per completare il quadro. Questa utility può controllare la presenza del nome che hai scelto su altre piattaforme. In questo modo hai la possibilità di riservare lo stesso nickname sui social.

Ultimo strumento: il controllo finale. Anzi, il buon senso. Quando scegli un nome assicurati che non ci siano altri blog che hanno fatto questa scelta e che non possa essere esposto a doppi sensi o giochi di parole spiacevoli. Quello che devi fare è semplice: assicurarti che il nome sia facile da leggere, da scrivere (su tastiera o a mano), da pronunciare e da digitare. Prima di pubblicare fai un minimo di sondaggio con i tuoi amici, raccogli idee e opinioni.

Il dominio di secondo livello, l’URL, deve essere uguale al nome del blog? Non è un obbligo ma è meglio far combaciare le cose. In questo modo si crea una coerenza decisiva per comunicare nel miglior modo possibile con i lettori.

Esempi di nomi per blog

Quelle che ho indicato sono delle categorie, dei modelli per dare un nome al proprio blog ragionando per schemi ben precisi. Però può essere interessante avere a portata di mano degli esempi per capire come si possono mettere in pratica queste combinazioni. Lascio tutto in una lista puntata:

  • Francesco Gavello – Il nome del freelance corrisponde a quello del blog.
  • Web In Fermento – Blog e azienda hanno lo stesso nome.
  • Tagliablog – Il soprannome diventa nome del blog.
  • Skande – Anche in questo caso è il soprannome a essere scelto.
  • My Social Web – La mia versione del mondo social.
  • Penna blu – Quando uno strumento diventa nome del blog.

Uno degli esempi che porto sempre è quello di Copyblogger, un nome che contiene parole semplici ma capaci di indicare qual è lo scopo del blog. Nella maggior parte dei casi basta questo per scegliere un buon nome: associare parole utili al tuo target per far capire cosa offri e cosa troveranno le persone nei tuoi contenuti.

Come scegliere il nome di un blog?

Ecco, torniamo alla domanda di partenza: come scegliere il nome di un blog? Come dare forma e sostanza al tuo progetto editoriale? Hai acquistato il miglior hosting per WordPress, hai individuato un tema adeguato alla tua attività, hai anche iniziato a strutturare un calendario editoriale. Ora devi trovare un nome. Vuoi consigli e suggerimenti? Lascia la tua idea nei commenti.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

Comments

  1. Ciao, consigli di inserire la Keyword nel nome del blog aziendale?

    • Ciao, il nome aziendale deve essere evocativo. Un simbolo. Non voglio limitare il tutto alle keyword. Dimmi il nome di un’azienda famosa che ha inserito forzando le keyword. Ti ricordi di “Scarpe da ginnastica Esposito”? No, ti ricordi di Nike.

  2. Il mio l’ho scelto di getto – e forse usare l’Inglese non è stata una grande idea; d’altra parte, esprimere lo stesso concetto in Italiano sarebbe stato meno sintetico ed elegante 😛

  3. Per il mio blog di prossima pubblicazione ho chiesto supporto ad un professionista. Nomen omen, e non si può rischiare di sbagliare il punto di partenza di tutto. Ed io sto iniziando proprio bene!

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