Analizzare un sito web come un’opera d’arte

I siti internet che portano risultati e regalano emozioni sono delle opere d’arte. Un equilibrio perfetto di tecnica, contenuti e grafica al servizio di obiettivi chiari. Prendono vita e si modellano tra le mani di artisti. Ognuno esperto nel suo campo.

Ogni elemento ha un suo perché, proprio come le pennellate sulla tela: un sito internet efficace richiede tempo e competenza. E chi commissiona il lavoro deve avere fiducia e pazienza. Fiducia nel professionista e pazienza per dargli il tempo di fare un ottimo lavoro.

In questo post voglio descriverti i criteri che prendo in considerazione per analizzare un sito web di successo. Cosa comunica? Cosa rappresenta? Com’è fatto? Queste sono le domande che mi pongo per giudicare un’opera d’arte.

Come analizzare un sito web

Van Gogh – Entrance of a restaurant in Asnieres

“Diego, non ho bisogno di un sito web ma di un piano di comunicazione sui social.” Di recente ho ricevuto richieste simili e ho analizzato la presenza online dei potenziali clienti. Mi sono fatto un’idea, giungendo a questa conclusione: “Nel tuo caso, non serve a nulla lavorare sui social se non hai un sito all’altezza e che ti rappresenti.”

Il web non perdona. Ha regole che devono essere soddisfatte per portare risultati. Perché tu vuoi risultati, giusto? Vuoi ricevere visite e ottenere contatti qualificati, interessati ai tuoi prodotti e servizi.

Desideri che il tuo sito sia veloce, accattivante e ottimizzato per i motori di ricerca. Tutto questo richiede tempo e risorse. Non può essere realizzato in un lampo con poche centinaia di euro. Il web è pieno di siti mediocri che non convertono.

Sei disposto ad accettare questa premessa? Bene, allora partiamo dalla prima domanda.

Cosa comunica il tuo sito?

Quando analizzo un sito per la prima volta non mi concentro sugli aspetti tecnici. Valuto l’emozione che riesce a trasmettermi, che va oltre la bellezza del progetto grafico e della correttezza del codice.

La stessa cosa avviene quando guardo un’opera. Non rifletto sulla tecnica dell’artista, ma la mia attenzione si concentra sul soggetto che attira e coinvolge. Gli aspetti tecnici possono attendere, preferisco concentrarmi sull’emozione che riesce a trasmettermi.

Più navigo tra le pagine web e più ricevo conferme che non mi sono sbagliato. Arrivo al punto di dire: “Ok, sono nel sito giusto. Ho trovato quello che cerco”. È qui che prende forma l’opera d’arte. Il miracolo di un contatto, di una richiesta di informazioni.

Chi è l’artista che riesce in questa impresa? Sono tanti: il cliente, il direttore dei lavori, il copy writer, il web designer. È il team di lavoro che ha creato quel percorso conoscitivo ed emozionale che mi ha portato al contatto.

Il sito web mi ha fatto percepire la vera anima dell’azienda.

L’essenza di un sito web sta negli elementi nascosti, come nelle fotografie. Ti suggerisco la lettura del libro “La camera chiara. Nota sulla fotografia” di Roland Barthes. L’autore cerca di cogliere i motivi d’interesse e la seduzione che le fotografie esercitano su di noi. Barthes definisce col termine “spectrum” il soggetto immortalato dalla fotografia e che sta di fronte allo “spectator”, colui che fruisce della fotografia stessa. Il segreto del coinvolgimento emotivo Barthes lo individua in un elemento che chiama “punctum”. Un elemento nascosto e defilato che risulta poi decisivo. il “punctum” racchiude il cuore di tutta l’immagine e suscita il senso di verità che certe fotografie sanno produrre.

Cosa (o chi) rappresenta il tuo sito?

Chi deve rappresentare un sito web aziendale? L’azienda stessa, le persone che la guidano e che la alimentano, i suoi prodotti e i suoi servizi. Per riuscire in questa impresa, la struttura del sito deve essere chiara e consentire una navigazione pulita.

Cosa intendo? La possibilità di capire subito qual è l’attività svolta, quali sono i servizi migliori, i riferimenti per un contatto. Non devo perdere tempo per cercare le informazioni.

Quando un sito funziona, in pochi click ottengo le risposte alle mie esigenze. Apprezzo molto la presenza di un blog aziendale per approfondire argomenti, e condividere l’esperienza e la passione dell’azienda.

Non farmi pensare – Ti suggerisco la lettura del libro “Don’t make me think. Un approccio di buon senso all’usabilità web e mobile” di Steve Krug. “Il libro spiega come l’usabilità, concetto molto raccomandato e poco praticato, sia fondamentale per costruire dei siti web fruibili, facili da usare e coinvolgenti. La grafica interna del libro, accattivante, a colori, ricca di sezioni informative, approfondimenti e diagrammi, mantiene sempre alta l’attenzione del lettore e trasmette facilmente gli elementi fondamentali. Suggerimenti e consigli pratici sia per neofiti che per esperti.” Recensione di Amazon.it

Com’è fatto il tuo sito web?

La valutazione tecnica di un’opera spetta di solito ai critici d’arte, o ad altri artisti. Roba da addetti ai lavori. Cosa rende un sito web ottimale? La velocità di caricamento, l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, la compatibilità con i dispositivi mobili: sono aspetti che diamo per scontato quando tutto funziona.

A differenza di un dipinto o di una statua, il sito web è un’opera d’arte che richiede un hosting professionale, e che ha bisogno di manutenzione, di aggiornamenti, di sicurezza. Può essere violato e bannato come sito pericoloso, e quindi non più raggiungibile. Sono rischi che non puoi permetterti di correre, non trovi?

L'essenziale è invisibile agli occhi

- il Piccolo Principe

Analizzare un sito web come un’opera d’arte. Le conclusioni

Troppo spesso mi imbatto in siti web mediocri, datati o, peggio, inefficienti. Il web non si merita di essere popolato da tanta mediocrità. Cosa si può fare per combattere questa situazione? In questo post ti ho spiegato come la penso: il sito web è come un’opera d’arte.

Sì perché per realizzare un sito internet all’altezza delle aspettative occorre investire tempo e risorse. Devi circondarti di esperti che sappiano fare un lavoro egregio, ben retribuito. E lasciargli il tempo di lavorare.

Proprio come si farebbe con un’artista a cui viene commissionata un’opera d’arte.

Ora tocca a te. Mi interessa la tua opinione. Il tuo sito web ti soddisfa? Hai lasciato al professionista il tempo giusto per fare un buon lavoro? Hai trasmesso con chiarezza i tuoi obiettivi?

Lasciami la tua opinione nei commenti.


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Il web è ricco di risorse, merita di essere usato per raggiungere obiettivi concreti. E le aziende che offrono servizi di qualità meritano il successo.

Come fare? Abbiamo preparato per te una guida gratuita che offre proprio questo: un percorso che tocca tutte le tappe utili per un’azienda che vuole costruire la propria presenza online.

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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

Comments

  1. Ebbene sì – praticità e beltà dovrebbero andare di pari passo: e a meno che tu non sia un super-esperto in ogni singolo campo, dalla programmazione alla grafica, solo un buon lavoro di squadra può ottenere questo risultato 🙂

    • Ciao Andrea! Il tuo prezioso commento mi suggerisce una riflessione: anche se fossi un super-esperto in ogni campo, potrei davvero rinunciare al lavoro di squadra?

      • Andrea Sinforici Says: marzo 1, 2017 at 11:18 am

        La squadra giusta ottiene il miglior risultato nel minor tempo possibile, una persona sola, per quanto brava, otterrà il solito risultato in molto più tempo, con tutti i rischi che ne conseguono.

        • Concordo Andrea. Anche se “costruire la squadra giusta” non è semplice. Anche questo richiede competenza, fiducia e pazienza. È un’arte anche questa, non trovi?

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