Come scrivere gli articoli di un blog aziendale

Le domande che spesso mi fanno: come scrivere su un blog aziendale? Ma, soprattutto, come ottenere buoni risultati da questa attività? Quesiti legittimi. Sei una realtà economica con un compito ben preciso: far quadrare i conti. Di conseguenza devi avere tutto sotto controllo. Devi puntare sul web, devi fare in modo che questo strumento ti aiuti a trovare clienti. Altrimenti non ha senso investire.

Photo credit: Michaela

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E non ha senso ottimizzare il rapporto tra ciò che spendi e quello che riesci ad avere in termini pratici. Il blog è uno degli strumenti essenziali per monetizzare la tua presenza online, ma i dubbi che continuano a frenare la scelta dell’hosting e la pubblicazione primo articolo sono tanti.

Quanto dovrò scrivere ogni settimana? Leggeranno i miei aggiornamenti? Sarò in grado di creare un rapporto confidenziale? Ma, soprattutto, come scrivere su un blog aziendale di successo? Inizio proprio da quest’ultimo concetto: il successo è relativo.

Cosa preferisci, aumentare visite e condivisioni o contatti virtuosi? Meglio apparire o trasformare i visitatori in clienti? La risposta da inquadrare prima di iniziare il tuo percorso creativo su un blog professionale è questa: il successo non è vanagloria, non racchiude numeri vuoti.

Il successo è nelle conversioni. Per un blog personale le metriche inconsistenti possono avere un valore, ma in un progetto professionale sono inammissibili. Chiarito questo punto, come procedere e accumulare risultati degni di questo nome?

Conoscenza del target

Questo è il passaggio decisivo: senza studio del pubblico non c’è qualità. Solo se conosci le esigenze delle persone che vuoi raggiungere puoi creare contenuti autorevoli, degni di questo nome. Su un diario personale puoi trasformare in parole i tuoi pensieri, le idee che all’improvviso ti passano per la testa. Sfruttando istinto, lampi di genio. Senza freni e inibizioni. C’è molta libertà in questo caso.

Su un blog aziendale non è possibile. Non voglio tagliare le gambe alla creatività, alla tua identità. Quando scrivi un post non devi mettere da parte il tuo stile, ma solo avere un confronto chiaro con:

  • Le informazioni che restituisce il motore di ricerca.
  • Le discussioni che trovi nei forum e nei gruppi.

Alla base c’è sempre l’individuo. Per definire questo passaggio devi ragionare in termini di buyer personas. Di cosa sto parlando? Ecco una definizione per inquadrare questo strumento:

Le buyer personas sono rappresentazioni generalizzate dei tuoi clienti ideali. Ti aiutano a capire meglio le persone che vuoi raggiungere, e a personalizzare i contenuti in base ai loro comportamenti e le loro esigenze.

Per un’azienda è indispensabile definire le buyer personas, puntare su una comunicazione efficace e su articoli in grado di rispondere a esigenze precise. Faccio un esempio: ho un’agenzia di copywriting e voglio aprire un blog. Le mie buyer personas sono imprenditori che vogliono migliorare il sito web e professionisti del settore che possono chiedere i miei servizi per i propri clienti.

Questo significa che devo scrivere articoli per due soggetti differenti. Incrocia le ricerche che le persone effettuano su Google con le discussioni nelle community. Per avere dati utili puoi sfruttare Keyword Planner, Ubersugget, Answer The Public e Google Trends. L’ideale sarebbe avere a disposizione un account su Semrush o Seozoom, software indispensabili in queste occasioni.

Per approfondire: costruisci le tue buyer personas con questo documento

Crea un calendario editoriale

Ora che hai capito per chi scrivere, devi affrontare un altro ostacolo: cosa scrivere. Il tema del tuo blog aziendale deve essere definito in due momenti. In primo luogo devi creare una mappa mentale per descrivere l’argomento: metto al centro della mappa (vedi in basso) il topic e inizio a definirlo.

come scrivere su un blog aziendale

Come fai a portarlo sul blog? Lo affronto dal generale al particolare. Ogni nodo della mappa rappresenta un passo verso l’argomento da affrontare in un articolo. Qui puoi iniziare a decidere come strutturare il calendario editoriale con post specifici. Qualche esempio?

  • Tutorial – Puoi usare il blog per spiegare qualcosa del tuo bene o servizio.
  • Opinione – Perfetto per comunicare con la tua community e mostrare la tua idea.
  • Case study – Utile per mostrare ai potenziali clienti i risultati ottenuti.
  • Storytelling – Prova a trasformare i tuoi lavori in narrazione.
  • Post informativi – Contenuti capaci di intercettare i potenziali clienti.

Come scrivere su un blog aziendale? Avendo come riferimento il pubblico e considerando i tuoi obiettivi. Alimentando un gruppo che ti segue su feed rss e social, ma anche persone che potrebbero aver bisogno dei tuoi servizi. Questo è un punto di vista strategico, ma nella pratica?

Il calendario editoriale deve essere condiviso con i tuoi colleghi. Crea il tuo documento strategico su un foglio di calcolo su Google Drive, in questo modo puoi invitare tutte le persone che devono  scrivere e pubblicare gli articoli che definiscono l’offerta del tuo blog.

Equilibrio tra tecnica e creatività

Ecco il passaggio decisivo per scrivere buoni articoli per il tuo blog aziendale. Puoi pianificare, puoi studiare il pubblico, puoi creare le buyer personas e organizzare le pubblicazioni nel tempo. Ma poi devi scrivere. In che modo? Quali sono le caratteristiche da rispettare quando sforni i tuoi lavori?

Io metto in primo piano l’equilibrio tra tecnica e creatività. Cosa significa? Un blog aziendale deve essere la voce umana di un’organizzazione che ha uno scopo preciso: guadagnare, fatturare, creare degli utili per i soci. Non è sbagliato questo, anzi. E nel sito ci sono tutti i riferimenti ufficiali.

Ci sono le pagine con i servizi offerti, con il portfolio e i contatti. Questa è la parte istituzionale del tuo universo. Il blog, invece, è un canale differente: è un ponte che collega azienda e clienti.

Questa è la regola fondamentale, almeno secondo la mia esperienza. Certo, sono mille dettagli da elencare per ottenere un buon contenuto. La maggior parte di questi punti li trovi qui, in questa lista:

  • Rispetta le principali regole HTML.
  • Punta sulla semplicità.
  • Crea un testo leggibile.
  • Non allungare l’articolo se non è necessario.
  • Vai subito al sodo.
  • Inserisci fonti e link essenziali.
  • Usa immagini di qualità.

Queste sono le regole che ogni blogger deve rispettare. Ma se gestisci un progetto aziendale non basta scrivere bene: devi mostrare il lato umano, e non solo l’anima commerciale. Lascia alle persone che firmano gli articoli la possibilità di mostrare le idee, lo stile, la propria personalità.

Questa è la parte più difficile. Puoi studiare il target, gestire un calendario editoriale, ottimizzare un tema WordPress. Ma l’aspetto che coinvolge i tuoi sforzi è proprio questo: lasciare che ogni firma abbandoni il tono della tradizione aziendalese e inizi a parlare. Senza cercare di vendere qualcosa. Segui questo principio, nel tempo i risultati arriveranno.

Per approfondire: ottimizza i tuoi contenuti per il mobile.

Come scrivere su un blog?

Questa è la mia opinione, qui trovi la mia esperienza personale per rispondere alle domande che molti inviano via email: come scrivere su un blog aziendale? Come portare il proprio progetto al successo?

Devi impostare una strategia, poi devi trasformare la tua esperienza in contenuti da distribuire attraverso feed rss, social network e newsletter. Sembra difficile, vero? In effetti è così. Non puoi ottenere buoni risultati in poche settimane. Il blog aziendale mette in moto un processo che ti coinvolge per anni. Sembra tanto, lo so, ma per raccogliere i frutti devi aspettare circa 12 mesi.

Nel frattempo la tastiera è a tua disposizione: scrivi i migliori contenuti possibili. O chiedi a un professionista di curare il blog al posto tuo. Tu cosa preferisci? Parliamone insieme nei commenti.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

Comments

  1. Come sempre apprezzo e condivido pienamente i contenuti dei tuoi post. Devo dire però che spesso le tematiche da trattare per alcuni clienti sono difficili e creare post dove la narrazione vince sul tono aziendale diventa arduo.

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