Dal tag title alla description: come ottimizzare gli snippet del blog

Ottimizzare gli snippet del blog: questo è uno dei compiti principali di chi decide di usare il blog per migliorare la propria attività online. Hai un’azienda e hai deciso di farti trovare sui motori di ricerca attraverso contenuti utili, guide e tutorial capaci di rispondere a esigenze specifiche. Cosa significa?

Nuovi contatti, nuovi potenziali clienti che mandano richieste di preventivo. Per ottenere questo c’è l’ottimizzazione SEO, devi farti trovare dalle persone giuste. E anche quando il tuo risultato si posiziona nella prima pagina del motore di ricerca inizia una nuova sfida: farti scegliere.

Come ottimizzare gli snippet del blog

Photo credit: Tirza van Dijk

Cosa significa questo? Ottimizzare gli snippet del blog, quelle stringhe di testo che presentano il contenuto della pagina nella serp. Attraverso queste parole le persone prendono una decisione: cosa scelgo? Quale risultato clicco? Influenzare queste domande è un passo decisivo, quindi ti consiglio di lavorare in questa direzione. Ecco i passaggi indispensabili per modellare gli snippet del tuo blog.

Gli elementi di uno snippet

Prima di elencare le tecniche per ottimizzare gli snippet del blog credo che sia giusto fare un’analisi di queste stringhe. Come si compone uno snippet nella pagina dei risultati? Prova a fare una ricerca, una qualsiasi, e nota gli elementi fondamentali che compongono lo snippet.

come ottimizzare gli snippet del blog

Anatomia dello snippet.

In questa schermata ho riunito i punti fondamentali. Il primo è il tag title, il titolo della pagina per i motori di ricerca. Che si differenzia dall’H1, dedicata alle persone che arrivano sull’articolo. Poi ci sono l’URL, l’indirizzo della risorsa, e la meta description. Quest’ultima è più lunga del tag title, con un font più piccolo e un ruolo diverso.

Poi ci sono i sitelink che possono occupare un’ampia sezione della serp (la pagina dei risultati di ricerca). Tutti questi elementi contribuiscono al successo del tuo progetto di blogging, ogni pagina dovrebbe essere curata per ottenere un buon risultato e per dare le informazioni giuste. Allora, da dove iniziamo? Dall’elemento più importante: il tag title.

Per approfondire: come scegliere l’hosting per il tuo blog

Tag title, il titolo della pagina

Il tag title è il testo centrale dello snippet: ha un font più grande, è la prima stringa del risultato, dà le informazioni più importanti all’utente e al motore di ricerca. Come scrivere un title efficace? Io lavoro su tre piani differenti, tutti indispensabili:

  • Comunicare un’informazione chiara.
  • Inserire le keyword più importanti.
  • Lavorare sulla persuasione.

Il tag title deve dare un’informazione precisa, non può portare fuori strada solo per ottenere vantaggi in termini di visite (vedi il click baiting). Al tempo stesso deve contenere le keyword più importanti, preferibilmente all’inizio. Il tag title, infatti, è uno dei fattori di ranking più incisivi e qui devi inserire le parole chiave per far capire a Google qual è il topic della pagina.

Questo non significa inserire keyword a caso. Il tag title deve essere pensato per accontentare motori di ricerca e persone. Ecco perché ho inserito la persuasione: devi dare un motivo in più per cliccare il tuo risultato. Un esempio concreto: 10 plugin WordPress che (forse) non conosci.

Il titolo informa il lettore (qui si parla di plugin WordPress), dà le keyword più importanti e pizzica la curiosità: forse non li conosci, devi dare uno sguardo a questa lista se vuoi lavorare bene.

URL della pagina web

Una risorsa minima per i meno attenti, ma l’URL è un’unità di significato decisiva. In primo luogo perché contiene il nome brand, il dominio di secondo livello che riunisce le idee, i significati, il valore dell’azienda sul web. La scelta del dominio è un passaggio fondamentale e ogni volta che viene mostrato uno snippet del tuo blog questa scelta viene confermata. Influenzando l’utente.

Poi ci sono le parole che compongono l’indirizzo di un singolo articolo. WordPress ti dà la possibilità di personalizzare questa risorsa e di scegliere: fare in modo che il titolo si trasformi in permalink o personalizzare con keyword specifiche. La regola base: poche parole capaci di descrivere il contenuto. Già leggendo l’URL dovresti capire qual è il tema del post.

come ottimizzare gli snippet del blog

Google mostra l’URL di color verde, se la query corrisponde il testo viene evidenziato con una tonalità più intensa e dà una risorsa in più alle piattaforme che sfruttano i dati strutturati per i breadcrumb, i link di navigazione che mostrano all’utente il percorso interno di una risorsa. Le parole chiave utilizzate dalle categorie del blog diventano parte dell’URL (guarda immagine sopra).

Meta description, la descrizione del testo

Tag title e meta description vanno di pari passo. Il primo dà una definizione stringata, immediata, la seconda amplia e introduce. Magari lavorando sul persuasive copywriting, lasciando delle informazioni utili (contatti, offerte, prezzi) e cercando di spingere il lettore a cliccare.

C’è una differenza sostanziale rispetto al titolo: la meta description non è un fattore di ranking, quindi Google non la considera come testo per descrivere e posizionare una pagina. Però è un elemento decisivo per invogliare al click: una buona description può influenzare il CTR (click through rate) e portare più visite all’articolo.

Il tag title e la meta description hanno lunghezze indicative, rispettivamente 65 e 155 caratteri. Non puoi avere una misura chiara, Google ragiona in termini di spazio occupato dai pixel delle lettere e non di battute. Inoltre Google può generare title e description indipendenti da ciò che hai scritto per andare incontro alle ricerche degli utenti.

Sitelink, consigli e suggerimenti

I sitelink sono delle risorse extra, dei link di approfondimento, che Google inserisce sotto allo snippet. Come vengono scelti? In base alle preferenze del pubblico: Mountain View trova delle scorciatoie per raggiungere risorse utili. Ma non sono un obbligo, come suggerisce la pagina ufficiale:

Visualizziamo i sitelink nei risultati solo quando riteniamo che siano di utilità per l’utente. Essi non vengono visualizzati se la struttura del tuo sito non consente ai nostri algoritmi di trovare buoni sitelink oppure se riteniamo che i sitelink del tuo sito non siano pertinenti alle ricerche dell’utente.

Non puoi gestire i sitelink, sono automatizzati. Puoi solo studiare una buona navigazione del sito web e usare anchor text esplicativi per suggerire a Google indicazioni chiare. Inoltre puoi far retrocedere un collegamento dalla lista se non lo ritieni utile. Questa è solo un’indicazione di massima,Google non garantisce che gli URL retrocessi non vengano mai visualizzati.

Da leggere: come imparare l’HTML per fare blogging

Rich Snippet, una marcia in più

I rich snippet sono, come suggerisce il nome stesso, i link dei risultati di ricerca con delle informazioni aggiuntive. I blog possono aggiungere le stelline del rating da 1 a 5, le ricette possono indicare tempi di cottura e preview del piatto. Tutto dipende dal tipo di contenuto che hai pubblicato. Per implementare queste funzioni devi lavorare sul codice oppure usare un plugin. Quale?

Le risorse utili per lo snippet

Come puoi ben capire ci sono diverse risorse per migliorare lo snippet. Molte riguardano la tua piattaforma WordPress, altre si spostano verso l’universo Google: ecco una breve lista di plugin e indirizzi da seguire per ottenere farti notare nella serp.

  • WordPress SEO by Yoast – Il plugin per modificare tag title e description in ogni singola pagina del blog, dagli articoli alla home page fino a tag e categorie. In alternativa c’è All In One SEO Pack, sempre di buon livello.
  • Breadcrumb NavXT – Uso questo plugin da sempre. I pregi principali: genera breadcrumb compatibili con il formato di BreadcrumbList RDFa di Schema.org e offre massima personalizzazione degli elementi.
  • Permalink WordPress – La pagina con tutte le istruzioni per scegliere e ottimizzare il permalink del tuo blog WordPress. Di default hai una serie di lettere e numeri senza senso, una situazione insostenibile.
  • Search Console – Dalla search console puoi fare molto per lo snippet. In primo luogo puoi individuare stringhe duplicate su diverse pagine, monitorare il CTR delle pagine influenzare i permalink nei limiti imposti da Google.
  • All In One Schema.org Rich Snippets – Il plugin indispensabile per lavorare sui rich snippet e aggiungere le informazioni utili per convincere le persone a cliccare sui tuoi risultati. Da settare con cura, può fare tutto.

Ottimizzare gli snippet: la tua opinione

Queste sono le risorse che reputo indispensabili per ottimizzare gli snippet. Sono sufficienti? Hai altre indicazioni per limare questo spazio decisivo per ottenere buoni risultati? I commenti sono qui per questo: lascia la tua opinione, i tuoi consigli, la tua esperienza personale.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

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