Mobile e blogging: migliora l’esperienza del pubblico

Oggi è impossibile pensare a un sito web ottimizzato solo per i computer fissi. Le abitudini delle persone sono cambiate, cambiano e continueranno a farlo sempre nella stessa direzione: verso il mobile. Il pubblico cerca indipendenza, brama il dispositivo in grado di rendere l’esperienza più semplice possibile. Non vuole legarsi alla scrivania: il telefonino è una protesi necessaria.

Mobile blogging

Photo credit: Patrick Tomasso

Lo smartphone riunisce in un’unica tecnologia tutti gli strumenti per facilitare e arricchire la propria esistenza. Ma, soprattutto, è sempre con te. Ormai puoi svolgere decine di operazioni con il cellulare, puoi risolvere problemi e attivare servizi con una semplicità impensabile fino a qualche anno fa.

Inoltre, puoi selezionare e fruire contenuti. Hai il necessario per catalogare i feed rss e monitorare account Twitter interessanti. Puoi usare Pocket per organizzare le letture e Flipboard per creare un magazine. L’informazione è nel palmo di una mano. Cosa significa questo per un blogger?

Hai la tua azienda, hai un progetto personale, e vuoi sfruttare il blog per farti trovare. Il meccanismo è (almeno sulla carta) semplice: pubblichi i tuoi articoli, Google li indicizza e li propone nella serp. Le persone cliccano sull’articolo, lo leggono, lo condividono oppure vanno su altre pagine.

A dare man forte arrivano i social che ti permettono di diffondere i contenuti tra le maglie di Facebook, Twitter e Google Plus. Non è sempre così facile, lo so, ma la strada da seguire è questa.

Condizione essenziale? Un’attenzione maniacale verso il mobile. Se il blog non è capace di adattarsi a questo mondo il fallimento è dietro l’angolo. Come migliorare l’esperienza del pubblico?

Template responsive

Il primo punto da affrontare è semplice: devi scegliere un template WordPress responsive, capace di adattarsi a tutti i dispositivi. Questo è lo step di partenza, non puoi andare oltre senza questa caratteristica. Un sito web non adatto al mobile pretende una serie di operazioni da parte del lettore che lo rendono inutilizzabile.

mobile

Devi scegliere un tema capace di adattare i vari elementi allo schermo. Ormai tutte le soluzioni hanno questa caratteristica, ma c’è un punto da sottolineare: non accontentarti dei plugin che rendono il blog mobile friendly.

Molti blogger, infatti, usano delle estensioni per creare una versione alternativa al sito. Senza i tratti caratteristici del tema scelto per presentarsi al pubblico. La mia opinione? Ormai il responsive è la soluzione, punta su un template di qualità ed evita semplici adattamenti.

Per approfondire: come scegliere un tema WordPress

Velocità del blog

Cosa significa leggere un articolo da uno smartphone? Spesso ti ritrovi con connessioni instabili e non riesci a caricare il contenuto. Le pagine del blog sono lente? Questo è un problema, un ostacolo per la buona lettura dell’articolo. Le persone sono abituate a connessioni veloci e a caricamenti rapidi.

Il blog deve essere ottimizzato per caricare le risorse nel minor tempo possibile. Devi velocizzare WordPress e per farlo hai bisogno di discrete competenze per affinare la piattaforma. Ma non solo, a volte basta poco per ottenere tanto.

Devi scegliere un hosting di qualità, certo, ma molto dipende dalla tua attività quotidiana. Un esempio? Le immagini. Il blog ha bisogno dei contenuti visual, i tuoi post devono essere arricchiti con ciò che ritieni utile per dare il miglior risultato ai lettori. Però questi contenuti appesantiscono il caricamento della pagina se non rispetti determinate regole:

  • Indicare le dimensioni del visual (di default su WordPress).
  • Non ridimensionare l’immagine con l’HTML ma caricarla già con i pixel giusti.
  • Ridurre il peso.

Quest’ultimo punto è essenziale. Un’immagine pesante impegna il caricamento della pagina. Per incrementare questo punto puoi usare un qualsiasi programma di fotoritocco, oppure puoi caricare l’immagine su kraken.io e scaricarla ottimizzata per il web: la qualità rimane uguale ma il peso diminuisce. Stesso discorso per pixlr.com che offre un’intera suite di strumenti online.

In ogni caso questo è solo il primo step. Per velocizzare il blog devi affrontare una serie di passaggi che vanno oltre le immagini. Vuoi una lista completa delle operazioni? Puoi sfruttare il PageSpeed Insight di Google che ti restituisce una valutazione desktop e mobile. Per mettere in pratica i consigli puoi rivolgiti a un webmaster, il tuo blog ti ringrazierà.

Instant article di Facebook e Google AMP Pages

Due soluzioni per velocizzare il caricamento delle pagine. Anzi, per creare una nuova versione del contenuto quando gli articoli vengono cliccati su smartphone. Instant Article di Facebook e Google AMP Pages permettono di aprire gli articoli da mobile con una velocità inimmaginabile.

I grandi nomi dell’editoria hanno sviluppato queste soluzioni che danno buoni risultati: riescono a caricare il contenuto in un attimo. Sono efficaci, spettacolari. Ma non è semplice attivare con successo queste opzioni.

Il plugin Pagefrog promette grandi cose ma, come ha sottolineato Diego Ricci nel post “come pubblicare gli Instant Articles su Facebook“, l’applicazione non è semplicissima. Quindi, da provare con l’aiuto di un esperto.

Leggibilità del testo

L’user experience di un blog dipende dalla leggibilità. Ma ciò che sembra perfetto su desktop può diventare improponibile sullo smartphone. La fruizione da questi dispositivi è diversa da quella da scrivania o dalla poltrona: le persone leggono in autobus, mentre fanno la fila in banca, nei ritagli di tempo. Spesso in condizioni dove regnano rumori e disagio.

Questo significa che la leggibilità deve essere ancora più curata. La divisione del testo in paragrafi diventa decisiva, i titoli H2 hanno un peso maggiore, il grassetto è una guida per l’occhio e non solo un modo per gridare al mondo intero cosa è importante per te.

Ancora qualche consiglio: gli anchor text dei link. Continui a usare “clicca qui” e “vai qua”? Sbagliato, i collegamenti devono essere facili da individuare e cliccare perché dallo smartphone fai tutto con il pollice, non hai il cursore. E poi ci sono i contenuti multimediali: immagini e video sono importanti, ma su uno schermo piccolo come quello di un iPhone rischiano di diventare un ostacolo alla lettura.

La regola generale: semplifica. Quello che vale per il desktop si ripropone sul mobile con una marcia in più. Rendi tutto immediato, diretto, semplice da usare. E, soprattutto, elimina il testo inutile: leggere articoli ridondanti è ancora più difficile dal telefonino.

Per approfondire: come ottimizzare i link interni del blog

Pulsanti social

Ho già elencato una serie di strategie per aumentare le condivisioni degli articoli, e tra queste ci sono i pulsanti social: per ottenere buoni risultati devi dare alle persone la possibilità di ricondividere quello che hai pubblicato. Dove? Su Facebook, Twitter, Google Plus e LinkedIn. Se serve c’è Pinterest. Magari puoi aggiungere un pulsante per inviare il link via email.

Il mobile si fa largo in questa scelta e ti suggerisce dei pulsanti per condividere il post su realtà presenti solo sullo smartphone. Una su tutte? WhatsApp, ma in questi mesi è apparso anche il button per lasciare il link su Telegram.

dark social

Il dark social secondo Forbes.

L’universo dark social, le condivisioni sommerse, non sono uno scherzo: le statistiche confermano il largo uso da parte del pubblico di sistemi per condividere i contenuti lontano da occhi indiscreti. E quando ragioni intorno all’user experience del blog pensa alle condivisioni mobile: basta il plugin Jetpack per aggiungere i tasti WhatsApp e Telegram.

Gli strumenti per verificare

Per definire il blog in ottica mobile hai bisogno di tool dedicati a questo compito. Il più famoso è il PageSpeed Insight di Google già citato in precedenza, perfetto per analizzare le prestazioni in ottica desktop e mobile. Ma puoi fare di più, puoi consultare altri indirizzi per migliorare l’user experience da smartphone e tablet.

  • Test di compatibilità – Google mette a disposizione una funzione per testare il sito web dal punto di vista mobile. Basta inserire l’indirizzo del progetto per avere il risultato.
  • BrowserStack – Indispensabile per verificare il lavoro svolto su diversi dispositivi: marche, modelli, schermi differenti. Trovi tutto au questo sito web.
  • Strumento di verifica mobile di Bing – Stesso lavoro svolto da Google, solo che in questo caso la parola passa al motore di ricerca di Microsoft. Può essere un’ulteriore verifica.
  • W3C’s MobileOK Checker – Il controllo finale del W3C, il consorzio che definisce i parametri della buona scrittura del codice. Questo è un punto essenziale, da non perdere.

Questi nomi ti danno il polso della situazione e ti aiutano a prendere una decisione. Soprattutto insieme allo Speed Test Tool di Google, ideale per migliorare le prestazioni e il caricamento pagina da mobile. L’invito è sempre valido: se non riesci a lavorare in sicurezza affida il lavoro a un webmaster.

La tua esperienza

Arriva il momento di mettere in gioco la tua esperienza personale, il tuo modo di intendere l’argomento affrontato. Hai creato un blog, hai scelto un hosting, hai iniziato a scrivere articoli di qualità e ad aumentare le condivisioni. Ma hai pensato al mobile? Stai ottimizzando gli articoli per questa realtà? Aspetto le tue domande nei commenti.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

Comments

  1. Per quanto io sia decisamente un “tipo da desktop”, riconosco che la maggior parte degli utenti ormai la pensa diversamente – ci sto lavorando su 🙂

  2. Grazie, Riccardo! Oggi sperimento il plugin Jetpack per aggiungere i tasti WhatsApp e Telegram… ed è solo una delle azioni da te suggerite in questo 🙂 e ti condivido su #adotta1blogger!

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