Come (e perché) creare una pagina WordPress

Hai creato un blog e hai iniziato a pubblicare i tuoi articoli migliori. Quando hai acquistato l’hosting avevi già dei riferimenti da seguire: pubblicare articoli di qualità per farti conoscere, per intercettare lettori. E trasformarli in potenziali clienti grazie all’aiuto dei motori di ricerca e dei social.

Come creare una pagina wordpress

Photo credit: Jonathan Pielmayer

Poi? Il blog è solo questo? Devi pubblicare articoli senza sosta? No, ci sono diversi contenuti al suo interno. Ad esempio le tassonomie, tag e categorie che racchiudono i post in base ad argomenti precisi, ma la principale alternativa è rappresentata dalle pagine statiche. Quelle che di solito si trovano nel menu di navigazione del blog.

Le pagine statiche racchiudono contenuti istituzionali, informativi o dedicati alle attività più importanti per la tua realtà. Sto parlando delle vendite e dell’acquisizione di contatti (lead) da trasformare in clienti. Le pagine statiche fanno parte dell’economia del blog, non puoi ignorare questo passaggio. Qualche informazione in più?

Come creare una pagina WordPress

I passaggi per creare una pagina WordPress sono semplici: devi andare nel pannello generale del blog e devi guardare a sinistra. Qui trovi la voce “Pagine” con due alternative: crea nuova e tutte le pagine. Quest’ultima soluzione ti permette di elencare le risorse già online, ma per aggiungere una pagina WordPress devi cliccare sul primo link.

A questo punto il processo è elementare, non ci sono distanze rispetto al post. Devi scrivere e usare gli strumenti di formattazione, e ragionare sempre in termini di leggibilità. Le pagine sono simili agli articoli, non hanno differenze di forma. A meno che non siano previste dal tema che hai scelto: molte soluzioni, infatti, permettono di applicare o togliere dei moduli.

Come aggiungere una pagina WordPress senza sidebar

Molti blogger hanno bisogno di una pagina WordPress senza sidebar. Ovvero senza accessori superflui, lontana da link e widget che, in determinate circostanze, hanno come unico risultato la distrazione del lettore. Un caso concreto? Nelle landing page, le pagine di atterraggio che permettono al proprietario del blog di trasformare l’utente in cliente, è meglio evitare la barra laterale.

pagina WordPress senza sidebarPer organizzare una landing page devi considerare equilibri raffinati (magari un giorno approfondiamo questo argomento) ma un aspetto è decisivo: la pagina non deve avere altro scopo oltre alla conversione, non devono esserci distrazioni o vie d’uscita. La sidebar, invece, fa proprio questo: porta le persone altrove.

In un blog ben strutturato questo “altrove” è rappresentato proprio dalle landing page, nei post trovi i banner che portano alle pagine utili per il tuo business.

Ma nelle landing page non c’è bisogno quindi la domanda prende forma: come creare una pagina senza sidebar? Devi scegliere un tema WordPress che te lo consenta: nel menu a destra dell’editor trovi una tendina che ti offre questa possibilità. Soluzione alternativa: lavorare sul codice PHP. Non è un’operazione semplice, se scegli la seconda opzione lasciati guidare da un webmaster esperto.

Come organizzare le pagine del blog

Le pagine di solito si mostrano nella barra in alto, il primo modulo di navigazione del lettore. Questo significa che le persone dovrebbero acquisire, grazie anche alle tassonomie, tutte le informazioni necessarie con i link inseriti nel menu dell’header. Proprio come è stato fatto sul sito di Markcom.

Puoi gestire l’organizzazione delle pagine fisse attraverso i menu personalizzati di WordPress. Questa funzione si trova nella dashboard iniziale, a sinistra clicchi su Apparence e poi su Menu: puoi modellare una lista di link interni ed esterni da inserire nella navigazione. A proposito di pagine fisse: cosa devi pubblicare per dare un buon servizio ai tuoi lettori?

  • Chi siamo – La pagina essenziale per mostrare la tua persona o il tuo staff. Il pubblico vuole vedere il tuo volto, ha bisogno di una persona umana, si fida dei propri simili e di chi ha il coraggio di mettersi in gioco.
  • Contatti – Una pagina sinonimo di autorevolezza e fiducia, capace di comunicare con le persone giuste. La pagina Contatti è essenziale, così come il plugin sempre presente: Contact Form 7, la soluzione indispensabile per aggiungere un modulo email.
  • Portfolio – Hai un blog aziendale? Il tuo progetto è pensato per promuovere la tua attività freelance? Non c’è differenza, hai bisogno di una pagina portfolio: un elenco dei lavori degni di essere mostrati. Ricorda, a meno che tu non sia all’inizio della tua avventura non devi mostrare tutti i lavori. Ma solo quelli più importanti, in questo caso regna il principio dell’economia.
  • Landing page – Pagine con un obiettivo preciso: generare conversioni, fare in modo che le persone eseguano un’operazione. Ad esempio il download di un PDF, l’iscrizione alla newsletter, la compilazione di un form per chiedere un preventivo o la vendita di un prodotto/servizio. Queste pagine devono essere in evidenza, non puoi permetterti distrazioni.
  • Policy – Un blog ha bisogno di regole scritte. Soprattutto dopo gli obblighi legati ai cookie. Ecco, nel tuo blog devono esserci delle risorse chiare: non sono fondamentali, spesso vengono messe in secondo piano da un punto di vista dell’organizzazione. In ogni caso devono esserci.
  • Inizia da qui – I blogger usano questa pagina per orientare i lettori, per dare delle indicazioni sugli argomenti. Qui puoi inserire i link utili all’approfondimento, i documenti da scaricare e i canali per seguire gli aggiornamenti. Questa è una pagina di cortesia che dovrebbe essere subito visibile.
  • Media kit – Sei un travel blogger? Vendi pubblicità? Ti occupi di influencer marketing? Forse questa è la pagina più importante per la tua attività: il media kit, lo spazio nel quale riunire tutte le informazioni sul tuo universo online. Qui i blogger riassumo dati, numeri, topic affrontati, statistiche, visite e obiettivi utili per chi vuole investire.

Ogni progetto è una storia a parte. Non posso racchiudere in questa sede tutte le pagine che possono essere utili a un blog. Queste rappresentano la base, il punto di partenza. Puoi creare delle pagine specifiche per la tua attività ma ricorda sempre di organizzare la navigazione pensando all’utente: metti in evidenza i link più importanti per le persone.

Da leggere: Feed Rss e blogging, tutto quello che devi sapere

Pagine WordPress: domande comuni

A volte non esiste soluzione migliore per affrontare un argomento: domande comuni e risposte utili. Le pagine WordPress sono indispensabili per un blog di qualità, quindi devi riflettere prima di abbandonare il campo o cancellare qualche idea che potrebbe diventare essenziale. Allora, ecco i dubbi comuni che ruotano intorno alle pagine statiche.

Devono esserci i commenti nelle pagine? No, sono risorse che non devono essere argomentate. Soprattutto quelle relative alla conversione. I commenti in una landing page rischiano di distrarre il pubblico dall’obiettivo finale: la call to action, l’invito all’azione.

pagine

Quindi, come disattivare i commenti sulle pagine WordPress? Basta elencare tutte le pubblicazioni e andare in “Modifica veloce”: qui hai la spunta per disattivare i commenti delle pagine statiche (immagine sopra). Ancora una domanda: c’è un numero minimo o massimo di pagine? Non ci sono indicazioni nette, ma valuta sempre il ruolo di questi documenti: sono contenuti istituzionali e commerciali, non aggiornamenti. Per questo compito ci sono i post.

Ultimo passaggio: come creare una pagina con password? Lo screenshot che vedi sopra ti dà la risposta. Nel box dedicato alla modifica rapida di una pagina trovi la soluzione, puoi aggiungere una parola chiave per renderla raggiungibile solo da chi ha il codice che hai ideato.

La tua esperienza

Vuoi aggingere delle pagine statiche per il tuo blog? Mi sembra una buona idea: possono fare la differenza. Il mio consiglio? Punta verso l’economia, non gonfiare il tuo blog con pagine inutili, lavora soprattutto su autorevolezza e obiettivi raggiunti.

Le pagine statiche sono fondamentali per mostrare il tuo volto, per farti riconoscere con chiarezza e per ricevere contattati attraverso un form. Poi ci sono le landing page, decisive per la buona riuscita del tuo progetto.

Non hai le competenze per crearle? Affida il lavoro a un professionista: difficile improvvisare in questi casi, rischi di rinunciare a buoni guadagni se sbagli qualcosa. Soprattutto se non attivi una serie di test per capire qual è la soluzione ideale per il tuo business. Sei pronto per creare le tue pagine statiche su WordPress? Aspetto le tue domande nei commenti.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono un blogger e un webwriter freelance. Scrivo articoli dedicati al mondo della scrittura online, faccio formazione ad aziende e liberi professionisti.

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