Come migrare la posta aziendale su Gmail [Mini Guida]

Ho eseguito di recente una migrazione di posta elettronica su Google Apps for Work per un mio cliente. Colgo l’occasione per riassumere i passi principali e rispondere alle domande frequenti che mi sono state poste relative alla migrazione della posta elettronica su Gmail.

Mini guida per migrare la posta su Gmail

Quando registri il tuo dominio aziendale, la posta elettronica è un servizio che viene incluso nel pacchetto di hosting. La formula dominio + posta ha le sue motivazioni. Più commerciali che tecniche.

In realtà la posta elettronica è il servizio web principale per un’impresa e non può essere considerato accessorio. Nel 2007 ho migrato la posta aziendale della MarkCom su Gmail perché volevo disporre di uno spazio di archiviazione molto grande e disponibile ovunque.

Cos’è Gmail

GmailGmail è l’applicazione di Google che gestisce la posta elettronica. Esistono due versioni: una gratuita e l’altra a pagamento, inserita nella suite di Google Apps for Work. Tutte le applicazioni di Google sono in Cloud (Nuvola in inglese).

Migrare la posta su Gmail - Definizione di Cloud Computing

Google esegue Gmail sui suoi server in Cloud in modo che la posta sia accessibile da qualsiasi dispositivo in qualsiasi parte del mondo, purché si disponga di un accesso a Internet.

Gmail è integrato con tutte le altre applicazioni della suite come Google Calendar e Google Docs, consentendo agli utenti di visualizzare, modificare e creare contenuti anche quando non sono collegati a Internet, per poi sincronizzare i vari dispositivi quando questi si ricollegano.

L’architettura hardware e software di Gmail, come Google Apps for Work, garantisce comprovati standard di sicurezza e affidabilità per quanto riguarda la lettura e l’archiviazione dei messaggi su tutti i dispositivi (computer, tablet e smartphone).

Come migrare la posta su Gmail in sicurezza

La migrazione della posta elettronica deve essere preceduta da un’analisi attenta delle esigenze dell’azienda e un rapporto dettagliato. Il rispetto di poche regole garantisce il successo della migrazione. Li riassumo in questa checklist.

Il piano di migrazione della posta aziendale su Gmail

  • Recuperare l’elenco di tutti gli indirizzi di posta.
    Di solito questo elenco è già presente in azienda. Consiglio in ogni caso di verificarlo con l’attuale fornitore del servizio di posta elettronica. Il recupero di queste informazioni è fondamentale per la buona riuscita della migrazione. Si potrebbe incorrere in perdite di dati se non fossero configurati in modo speculare tutti gli account di posta. I dati da recuperare sono gli account, gli alias, le liste di distribuzione e le regole di inoltro.
  • Identificare tutte le risorse.
    È utile disporre di un elenco di tutte le persone che saranno coinvolte dalla migrazione. Il loro coinvolgimento prima della migrazione è importante, attraverso una spiegazione di quello che succederà e delle operazioni da attuare per continuare l’utilizzo normale della posta. Allo stesso modo suggerisco di effettuare un censimento di tutti i client di posta utilizzati (Microsoft Outlook®, Thunderbird) con la relativa versione. Questo al fine di predisporre al meglio il servizio di assistenza.
  • Preparare un documento con le istruzioni.
    Consiglio di predisporre un documento che contiene i nuovi parametri di configurazione per Gmail. Sarà inoltrato a tutti gli utenti e collaboratori interessati. Consiglio di allegare anche una guida rapida sulle principali differenze tra Gmail e l’attuale client di posta utilizzato, come Microsoft Outlook® o Thunderbird.
  • Attivare il profilo di Google Apps for Work.
    È possibile attivare un periodo di prova gratuita di 30 giorni. Può essere attivato in autonomia o dal personale tecnico del tuo fornitore di servizi Internet di fiducia.
  • Creare tutte le caselle di posta del dominio su Google Apps for Work.
    Questo punto è fondamentale. Prima di effettuare il cambio dei Record MX, deve essere creata la stessa lista degli account in modo che, durante la migrazione, i messaggi possano giungere nelle nuove caselle email su Gmail. Vanno configurati anche tutti gli alias.
  • Creare i gruppi.
    Su Gmail non possono essere attivate le liste di distribuzione. In alternativa creiamo i Gruppi a cui possono partecipare tutti gli account del dominio e solo alcuni. Ricordati di impostare le autorizzazioni in modo che tutti possano inviare messaggi al gruppo. Le impostazioni di default limitano la ricezione agli appartenenti al gruppo.
  • Abilitare IMAP e POP.
    Senza questa impostazione non sarà possibile utilizzare Client di posta come Microsoft Outlook® o Thunderbird. Vedi più avanti nel post, i parametri di configurazione per Gmail.
  • Rimuovere eventuali limiti delle dimensioni delle cartelle in Gmail.
    Per agevolare la sincronizzazione delle cartelle Imap. Vedi più avanti nel post, i parametri di configurazione per Gmail.
  • Abilitare l’utilizzo di applicazioni sul dominio.
    Dalla console di amministrazione del dominio in Gmail è possibile decidere quali applicazioni possono essere usate dagli account appartenenti al dominio.
  • Predisporre un servizio di assistenza per la migrazione.
    Il servizio può essere svolto da personale dell’azienda, formato per l’esigenza. Oppure può essere svolto da personale esterno che garantisca nel periodo della migrazione il supporto necessario a tutto il personale dell’azienda. Queste persone si renderanno disponibili fornendo i propri recapiti telefonici e gli orari di reperibilità.
  • Fissare una data precisa per la migrazione.
    È importante fissare una scadenza per programmare tutte le attività e non farsi trovare impreparati. Il giorno che suggerisco, salvo necessità operative particolari, è a ridosso del week-end. In questo modo la propagazione dei DNS si attuerebbe nel fine settimana, senza ricadute sull’attività lavorativa.
  • Cambio dei Record Mx.
    Solo ora possiamo procedere al cambio dei Record MX. Questo punto spetta all’host del dominio (l’attuale fornitore dei servizi internet che gestisce il dominio aziendale). Tieni presente che potrebbero essere necessarie fino a 72 ore perché le modifiche al DNS siano attive, a seconda del valore TTL del record al momento della modifica. Consiglio di chiedere un abbassamento del TTL prima della migrazione, per agevolare il passaggio. Nella tabella qui sotto trovi i valori dei record MX aggiornati a Gennaio 2016.
    record-mx-googleDefinizione di record MX: sono impostazioni DNS associate al dominio che indirizzano la posta ai server che ospitano gli account di posta dei tuoi utenti. Tali impostazioni vengono gestite dall’host del dominio, non da Google. Per accertarti che i messaggi vengano sempre recapitati, puoi creare record per più server, tutti in grado di recapitare la posta agli utenti. In questo modo, se un server non è attivo, i messaggi vengono instradati a un altro server. Puoi determinare quali server provare per primi assegnando delle priorità, utilizzando valori come 10, 20, 30 e così via. Il valore più basso indica la priorità più alta. (Fonte: Google)
  • Cambio della configurazione su tutti gli account di posta e su tutti i dispositivi.
    Questa procedura è valida per gli account che utilizzano il protocollo POP3 (che è quello più utilizzato dai client come Microsoft Outlook® o Thunderbird). Quando la propagazione dei DNS è ultimata, ogni client di posta segnalerà un errore di connessione al server di posta. È questo il momento di cambiare, per ciascun client, le nuove impostazioni di posta. Ogni persona in azienda, appena effettuata la modifica, inizierà a ricevere i messaggi di posta da Gmail. I messaggi nelle caselle sui computer in locale non si cancelleranno.
  • Migrazione dei dati.
    Ora che tutti i tuoi account ricevono posta da Gmail, puoi migrare i dati sul tuo nuovo account. Puoi utilizzare Google Apps Migration for Microsoft Outlook® per copiare i contatti, le attività e le email. Questa procedura è semplice ed efficace se i dati da trasferire sono pochi. Se le cartelle sono molto grandi o hanno nidificazioni complesse e fuori standard, potrebbe essere utile adottare altre soluzioni. In questi casi ti consiglio di rivolgerti al tuo fornitore. Terminata la migrazione dei dati avrai una copia delle tue email e dei tuoi contatti in cloud e potrai accedere alla posta da un semplice browser.

La procedura di migrazione è semplice. Soprattutto se si intende mantenere il più possibile l’organizzazione e le metodologie di lavoro esistenti. Suggerisco sempre questo approccio. L’obiettivo principale è il passaggio indolore sulla nuova piattaforma.

I vantaggi maggiori derivanti dalla migrazione della posta su Gmail si ottengono solo con un cambio di utilizzo degli strumenti. Ma questi cambiamenti si realizzano con calma. Per cui procediamo un passo alla volta.

I parametri di configurazione della posta elettronica su Gmail

I protocolli che consentono di scaricare i messaggi dai server di Gmail sono il POP3 e l’IMAP. Di solito i client di posta come Microsoft Outlook® o Thunderbird sono configurati in POP3. Il protocollo consigliato per Gmail è l’IMAP.

A differenza del POP3, l’IMAP comunica in modo bidirezionale tra Gmail sul Web e il tuo client di posta elettronica. L’IMAP è il protocollo ideale per chi controlla la posta in ufficio, sul cellulare e a casa, perché garantisce che i nuovi messaggi siano accessibili da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento.

Come attivare il protocollo IMAP e POP3 nelle impostazioni di Gmail

Quando crei i nuovi utenti su Gmail, nell’impostazione di default (predefinita) il protocollo IMAP e POP3 sono disabilitati. Per poter leggere e inviare la posta anche dal tuo computer con Microsoft Outlook® o Thunderbird devi abilitarli. Ecco come.

Come abilitare il POP e IMAP su un account Gmail

  • Accedi al tuo account Gmail.
  • Fai clic sull’icona dell’ingranaggio  in alto a destra e seleziona Impostazioni.
  • Fai clic su Inoltro e POP/IMAP.
  • Seleziona Attiva POP per tutti i messaggi o Attiva la funzione POP solo per i messaggi che arrivano a partire da adesso.
  • Seleziona Attiva IMAP.
  • Fai clic su Salva modifiche.

Ora puoi leggere i tuoi messaggi Gmail da un client o un dispositivo che supporti la funzione POP, come Microsoft Outlook®.

Parametri di configurazione per Microsoft Outlook®

Ora possiamo cambiare la configurazione degli account sui vari computer. Ti suggerisco di cambiare le impostazioni per cui dovremo modificare gli account esistenti, sempre che siano impostati con il protocollo POP3. Se hai dubbi su questo punto conviene farsi assistere da personale tecnico competente.

  • Apri Microsoft Outlook®
  • Entra nelle impostazioni dell’account aziendale da modificare (variano in base alle versioni del software)
  • Server posta in arrivo (POP3), è richiesto SSL
    • pop.gmail.com
    • Porta: 995
    • Richiede SSL: sì
  • Server posta in uscita (SMTP), è richiesto TLS o SSL
    • smtp.gmail.com
    • Porta: 465 o 587
    • Richiede SSL: sì (465) – Richiede TSL: sì (587) – Impostazione consigliata: rilevazione automatica
    • Richiede l’autenticazione: sì
    • Utilizza le stesse impostazioni del server della posta in arrivo
    • Nome completo o nome visualizzato: il tuo nome
    • Nome account o Nome utente: non cambia
    • Indirizzo e-mail : non cambia
    • Password : la tua password
  • Timeout del server: Maggiore di 1 minuto. Si consiglia 5 minuti.
  • Non lasciare copia dei messaggi sul server (lascia che sia Google a gestire la copia dei messaggi su Gmail. Questa viene fatta a prescindere dalla configurazione del client).
  • Salva le modifiche.

È importante effettuare il cambio solo quando il client di posta non riesce più a ricevere i messaggi di posta dal precedente provider. In questo modo sei sicuro di non perdere nessun messaggio.

Parametri di configurazione su dispositivi Android

Ti suggerisco di utilizzare l’applicazione Gmail. È l’app ufficiale di Google e puoi sfruttare con essa il massimo potenziale di Gmail. Se vuoi utilizzare l’applicazione Email di Android ecco la configurazione che devi impostare.

  • Attiva la funzione IMAP nel tuo account Gmail.
  • Sul tuo telefono, tocca “Home”, quindi apri l’applicazione Email.
  • Nella pagina “I tuoi account”, seleziona Avanti per avviare l’impostazione.
  • Immetti il tuo indirizzo Gmail completo e la password, quindi seleziona Avanti.
  • Nella schermata successiva, puoi assegnare un nickname all’account e scegliere il nome da visualizzare nei messaggi in uscita.
  • Tocca “Fine”.

Parametri di configurazione su dispositivi iPhone e iPad

Per configurare l’applicazione Mail sui dispositivi Apple per l’accesso a Gmail, ecco la procedura.

  • Apri l’applicazione Impostazioni del dispositivo.
  • Tocca Posta, contatti, calendari.
  • Tocca Aggiungi account…
  • Tocca Gmail
  • Inserisci i dati del tuo account, accertandoti di utilizzare il tuo indirizzo Gmail completo, incluso “@gmail.com”
  • Tocca Avanti
  • Tocca Salva

Se il tuo dispositivo o il client di posta non è tra quelli che ho citato qui sopra, ti rimando alla guida ufficiale di Gmail, dove puoi trovare tutte le impostazioni e le best practice per un utilizzo ottimale.

Come funziona Google Apps Migration for Microsoft Outlook®

Se utilizzi una versione di Microsoft Outlook® per gestire il tuo account di posta, puoi utilizzare il tool di Google per migrare i dati. Le email, le attività e i contatti saranno copiati sul tuo nuovo account Gmail in base alle tue preferenze.

In base alla mia esperienza, non è sempre consigliabile utilizzare questo strumento per migrare la posta su Gmail. Una particolare configurazione locale delle cartelle o una grossa mole di messaggi da trasferire possono consigliare altre pratiche.

In ogni caso per migrazioni semplice è uno strumento efficiente che semplifica le attività di migrazione. Vediamo come funziona: verifico la versione del mio client e poi scarico il Google Apps Migration for Microsoft Outlook®. Ecco i requisiti di sistema.

La Versione 4.0.27.0 ha i seguenti Requisiti di Sistema:
Google Apps (free edition); Google Apps for Work; Google Apps for Education; Google Apps for Government
Windows XP (32 bit) SP3; Windows Vista (32 and 64 bit) SP1; Windows 7 (32 and 64 bit); Windows 8 (32 and 64 bit); Windows 10 (32 and 64 bit); Microsoft Outlook 2003® SP3; Microsoft Outlook 2007® SP2; Microsoft Outlook 2010® (32 and 64 bit); Microsoft Outlook 2013® (32 and 64 bit); Microsoft Outlook 2016® (32 and 64 bit)

Una volta scaricato il programma e avviato, appare una schermata dove ti verrà richiesto di effettuare il login con il tuo account Google (lo stesso che hai migrato). Dopo devi dare il consenso a Google ad accedere ai tuoi dati per procedere alla migrazione.

Google migration tool login

Dopo il consenso, il primo passaggio ti chiede quale profilo utente di Microsoft Outlook® vuoi migrare. Puoi scegliere anche un file PST specifico. Inoltre puoi decidere se effettuare la migrazione di tutti i dati (se è la prima volta) o solo quelli nuovi (successivi alla prima migrazione).

Google migration tool outlook - selezionare account outlook

Nel secondo passaggio puoi decidere quali dati migrare. Scegli se migrare solo il Calendario, i Contatti o le Email. Per i messaggi di posta, hai la possibilità di selezionare la migrazione della Posta indesiderata, degli Elementi eliminati o eseguire la migrazione delle email ricevute e inviate a partire da una certa data o prima di una certa data.
Google migration tool - scegli i dati per la migrazione

A questo punto non rimane che attendere la fine della migrazione. Ti avverto: se hai una casella molto grande di dimensioni, è possibile che devi attendere molto tempo. Google ha dei limiti sulla sincronizzazione delle cartelle (circa 500 MB al giorno, e questi limiti possono cambiare senza preavviso).
Google migration tool avanzamento migrazione dati

Google Apps Migration for Microsoft Outlook® è un ottimo strumento per migrare i dati, a patto che sia stata fatta una corretta analisi di ogni account. La verifica della dimensione delle cartelle e la struttura delle cartelle in locale potrebbe suggerire altre soluzioni.

Se devi migrare la posta da un server IMAP o da Microsoft Exchange puoi utilizzare GAMME per la migrazione della posta da account Google o server IMAP. Verifica sempre la dimensione dei dati e la struttura delle cartelle. Ti consiglio di chiedere un consulto ai tecnici prima di iniziare.

Le principali differenze tra Microsoft Outlook® e Gmail

Gestire la posta aziendale in cloud, sia con Gmail o con Microsoft Outlook.com,  vuol dire cogliere tutte le opportunità offerte da Internet. Prima fra tutte l’accesso da ogni dispositivo da qualsiasi parte del mondo.

Ti consiglio di imparare in modo graduale le funzionalità di Gmail. Anche se sei abituato a utilizzare Microsoft Outlook®, è semplice adattarsi a questo nuovo strumento. Esistono alcune differenze tra Outlook e Gmail che ti riepilogo qui sotto.

  • Le cartelle di Outlook® sono le etichette in Gmail
    Gmail contrassegna i messaggi con un’etichetta che ha lo stesso nome della cartella, invece di archiviarli nelle cartelle.
  • Le cartelle nidificate sono le etichette nidificate in Gmail
    Gmail ricrea la gerarchia delle cartelle utilizzando le etichette. Puoi espandere la gerarchia a sinistra dell’elenco dei messaggi.
  • Le cartelle di Posta in arrivo avranno l’etichetta “Posta in arrivo/nome_cartella” in Gmail
    Le cartelle nidificate nella Posta in arrivo di Outlook®, e altre cartelle predefinite come Bozze, Posta inviata e così via si trovano al primo livello della gerarchia delle etichette: il nome dell’etichetta indica la nidificazione.
  • I contrassegni di Outlook® corrispondono alle stelle (speciali) di Google
    Il messaggio contrassegnato in Outlook® è inserito tra i messaggi Speciali in Gmail, e viceversa. Tuttavia, le date per il completamento e i promemoria associati a un contrassegno non appaiono in Gmail.
  • La posta indesiderata di Outlook® ha l’etichetta “Spam” in Gmail
    Per visualizzare la Posta indesiderata in Gmail fai clic sull’etichetta Spam.
  • I messaggi archiviati in Outlook® sono in “Tutti i messaggi” in Gmail
    I messaggi inseriti nella cartella Archiviati di Outlook® in Gmail si trovano in Tutti i messaggi. Al contrario, i messaggi che archivi in Gmail appaiono nelle Cartelle archivio di Outlook, a meno che il messaggio non abbia anche un’etichetta: in tal caso il messaggio appare nella cartella di Outlook che corrisponde a tale etichetta.

Lavorare con Gmail vuol dire utilizzare una nuova interfaccia utente. Pur essendo molto semplice e intuitiva, può essere necessario del tempo per abituarsi. L’infografica qui sotto riassume i principali elementi di navigazione e le loro funzionalità.

Schema riassuntivo della navigazione in un account Gmail

Cosa posso fare in più con Gmail? Esistono tante funzionalità utili per scrivere la tua e-mail perfetta. Una su tutte l’ultima nata: l'”Undo Send” che consente di bloccare un messaggio appena inviato. Ma non è la sola.

Sono frequenti gli aggiornamenti da parte dei team di sviluppo di Google. Ti riepilogo i plus principali.

  • Componi i messaggi anche quando non hai accesso a Internet.
    Questi saranno inviati non appena sarai connesso di nuovo.
  • Puoi attivare la funzione “Undo Send”.
    Se hai sbagliato destinatario o hai scritto qualche parola di troppo di cui ti sei già pentito, sarai libero di bloccare subito il messaggio in uscita ed evitare conseguenze spiacevoli.
  • Puoi allegare file di grandi dimensioni.
    Fino a 30 GB con un piano di storage da 30 TB. Non avrai più nessun problema sulla dimensione massima degli allegati. Inserendoli in Google Drive puoi evitare di inserirli in Dropbox o Wetranfer.
  • Puoi comporre risposte predefinite.
    La funzione ti consente di creare modelli predefiniti di risposte. Nel caso tu debba scrivere email che hanno lo stesso corpo del messaggio, puoi risparmiare tempo prezioso.
  • Puoi organizzare la tua posta in arrivo con filtri.
    I filtri sono strumenti potenti con cui puoi assegnare in automatico delle etichette (l’equivalente delle cartelle in Microsoft Outlook®) ai messaggi in arrivo
  • Puoi creare risposte automatiche.
    Puoi impostare risposte automatiche utilizzando insieme i filtri e le risposte predefinite.

Le funzionalità di Gmail

Come risolvere problemi frequenti

Come in ogni migrazione di dati, anche il passaggio a Gmail può causare qualche problema. Ti svelo le soluzioni ai disguidi più frequenti. Nella maggioranza dei casi sono dovuti a impostazioni che devono essere corrette.

  • Non riesco a inviare e ricevere messaggi da Outlook® e tutti i parametri sono corretti
    Possono essere due le soluzioni. Da verificare entrambe:

    • Abilita il Pop e Imap nelle Impostazioni Posta su Google Apps
    • Verifica le “impostazioni della porta” (metti Rilevazione automatica)
  • Il nome utente e la password non funzionano
    Questo è un errore frequente. Alcune app potrebbero richiedere l’attivazione dell’accesso per app meno sicure affinché possano essere configurate le connessioni POP/IMAP.
    Devi Abilitare App meno sicure dopo essere entrato sul tuo account Google.
    Come attivare app meno sicure su gmail
  • I messaggi di posta in locale non si sincronizzano con Gmail
    Se la casella è molto grande devi aspettare che Gmail sincronizzi tutto il contenuto. Questa operazione potrebbe richiedere giorni. Gmail imposta dei limiti giornalieri sul trasferimento di dati per la sincronizzazione delle cartelle in IMAP.
  • Non ricevo messaggi sui Gruppi
    Accertati di avere impostato su “Pubblico” le autorizzazioni relative al Gruppo. In questo modo riceverai i messaggi anche da mittenti che non fanno parte del tuo dominio.

Domande frequenti sulla migrazione della posta su Gmail

In questi anni ho risposto a diverse domande riguardo a Gmail. Molte sono relative alla paura di perdere i propri dati. Altre sono di natura più tecnica. Ti riassumo le principali:

  • È possibile migrare un singolo indirizzo email?
    Non è possibile migrare un singolo account di posta. Tutti gli indirizzi di posta elettronica devono essere migrati.
  • C’è il rischio di perdere la posta durante la migrazione?
    No, se vengono eseguiti tutti i passaggi in modo corretto. Suggerisco di farsi assistere da persone competenti che possano coordinare le varie attività.
  • Quando cambio i parametri del mio account di posta, rischio di perdere tutte le email che ho salvato sul mio computer?
    No. Quando vengono aggiornati i parametri i messaggi ricevuti in precedenza rimangono. In ogni caso ti consiglio di pianificare la migrazione con il personale tecnico, prima di effettuare la modifica.
  • Quanto tempo dura la migrazione?
    Dalla parte dell’utente si avverte solo nel momento in cui verrà richiesto di aggiornare i parametri di accesso. I tempi possono essere più lunghi per la sincronizzazione di caselle di posta di grosse dimensioni.
  • Devo cambiare il mantainer del dominio?
    No. Tutto rimane com’è. La modifica ai Record MX del dominio sarà eseguita da chi mantiene il tuo dominio.
  • Posso sincronizzare anche le Attività e i Contatti con il mio nuovo account Gmail?
    Certo. La sincronizzazione dei contatti e delle attività può essere eseguita con il Google Apps Migration for Microsoft Outlook®.
  • Posso sincronizzare le mailing list che ho creato su Outlook®?
    No. Il tool di sincronizzazione si limita a sincronizzare i contatti. È possibile ricreare le mailing list creando sull’account Gmail dei gruppi e assegnando i contatti.
  • Posso ricreare la stessa struttura a cartelle che ho in Outlook® nel mio account Gmail?
    Si. È possibile utilizzando il tool di migrazione o creando le Etichette corrispondenti sull’account Gmail e impostando i filtri corrispondenti. Qualsiasi altra pratica (come il trascinamento di cartelle in Imap) è sconsigliato.
  • Quanto spazio avrò a disposizione sul mio nuovo account Gmail?
    Lo spazio di archiviazione è quello assegnato dal tuo piano tariffario su Google Drive. Il grafico qui sotto identifica la percentuale di spazio occupata a oggi dal mio account. Tieni presente che ho 9 anni di email archiviate più tutti i file aziendali condivisi. Esistono piani tariffari fino a 30 TB.
    Spazio archiviazione su Gmail
  • Come faccio a sapere se ci sono interruzioni di servizio?
    Google fornisce una pagina di diagnostica sullo stato dei servizi forniti. In questa tabella sono indicati eventuali malfunzionamenti con le relative spiegazioni.
    app-status-google-apps
  • Potrò leggere le mail dal mio smartphone con Gmail?
    Si. Ti consiglio di scaricare le app di Gmail per Android o per Iphone.
  • Potrò allegare file pesanti ai miei messaggi di posta con Gmail?
    Certo. Puoi allegarli come link caricandoli su Google Drive.

Ho voluto condividere con te le domande frequenti che mi sono state rivolte e i principali problemi che potresti riscontrare con le relative soluzioni. Ho intenzione di aggiornare questo post e aggiungere altre specifiche.

Migrare la posta su Gmail: le conclusioni

Gestire la tua posta aziendale con Gmail di Google Apps for Work è una scelta consapevole che deve essere compiuta dopo un’attenta analisi delle tue esigenze. In questo post ti ho descritto i passi principali per effettuare la migrazione della posta.

Ora mi interessa la tua opinione. Hai mai valutato l’utilizzo di Gmail per gestire la tua posta aziendale? Hai delle domande o dubbi riguardo alla migrazione? Lasciami la tua opinione nei commenti.

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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

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