La tua storia mi emoziona: dai, racconta!

Dopo colazione, ogni mattina ho l’abitudine di leggere per pochi minuti Twitter. È in assoluto il social network che preferisco. Mi è familiare e lo scorrere di pillole di esperienze, notizie, aneddoti e banalità non mi impegna subito in una lettura approfondita. Cosa mi attira? L’originalità e l’emozione con cui sono confezionati i tweet. Quel tocco personale che stimola la necessità di un approfondimento.

Non sempre la promessa viene mantenuta. L’esca raggiunge solo il primo obiettivo e, quando leggo il post o la notizia, l’emozione svanisce e passo all’argomento successivo.

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I social network aiutano molto chi ha deciso di raccontarsi ma non possono sostituirsi a un blog.

Raccontare di sé è un bisogno fondamentale per chi pensa di avere qualcosa da dire, e l’arte di conquistare il lettore passa dal confezionamento di titoli incisivi che scatenino emozioni.

Anche le Imprese hanno bisogno di qualcuno che racconti la loro storia per farsi conoscere e scegliere.

E anche io quando scrivo un post materializzo un desiderio: condividere il mio punto di vista, la mia esperienza maturata nella mia azienda. E sono ambizioso. Lo faccio perché tu che mi stai leggendo possa sentire il bisogno di scrivermi nei commenti, di confrontarti con me.

Ti racconterò di me cercando di migliorare la stesura del testo, la divisione dei paragrafi, l’uso dell’elenco puntato. Cercherò il titolo migliore perché devo riuscire ad attirare la tua attenzione in mezzo a tanti altri titoli e argomenti. Starò attento per quello che è possibile all’ottimizzazione del testo per i motori di ricerca.

Ma non mi dimenticherò di essere sempre me stesso. È l’unico modo che ho di emozionarmi e di emozionare.

E ora torniamo a te. Ho voglia di provocarti e di metterti alle strette per convincerti a lasciarti andare e iniziare a raccontarti, a raccontare la tua impresa.

Lo sai di essere unico? Sì, tu e la tua storia, i successi e i momenti di crisi. Condividere questa storia serve in primo luogo a te per ricordare a te stesso da dove sei partito, dove ti sei fermato, ripartito e mai arrivato. Ti ricordi mentre scrivi che nulla è stato guadagnato senza sacrifici. La cura nella produzione dei tuoi prodotti, l’assistenza dei Clienti, la stima dei tuoi fornitori, guadagnata sul campo, non sono sbandierati ma si leggono tra le righe, con discrezione, con umiltà.

Anche gli altri lo devono sapere per poterti conoscere, valutare e scegliere ma mai ignorare. Non farti condizionare troppo dal risultato, dalle letture, dai commenti, dai numeri della condivisione sui social. Sono importanti ma devi emozionarti rileggendoti ad alta voce. Se non è così cancella e riscrivi. Sei tu il tuo primo lettore.

Se riuscirai ad emozionarmi allora ti leggerò ancora perché mi interessa conoscere come la pensi. E ti conoscerò per quello che sei: unico e irripetibile.

Conclusioni

Analizza la tua realtà imprenditoriale e pensa a tutto quello che potresti scrivere e condividere. Ti faccio qualche domanda.

  • Qual è stato l’incontro più importante della tua carriera, quello che ti ha cambiato più di ogni altro?
  • Quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a chi inizia ora la sua vita lavorativa?
  • Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che meritano un approfondimento, una spiegazione per renderli più capibili dai tuoi Clienti?
  • Ci sono delle situazioni che richiedono una puntualizzazione, un chiarimento e che servirebbero molto a chi gestisce il Servizio Clienti?

Ci sono vari modi di rispondere a queste domande. Non scriverle però, raccontale.

Ti aspetto nei commenti per una chiacchierata insieme. Ti avviso che ci saranno altri post su questo argomento a cui tengo molto.

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Diego Ricci

Innamorato di Internet, dal '97 mi occupo di servizi web per piccole e micro imprese. Ascolto e analizzo le esigenze dei Clienti e propongo soluzioni. Amo la buona compagnia, lo stare insieme e le cose semplici come una birra al pub.

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